Civitella in Val di Chiana
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Civitella in Val di Chiana

Un borgo che è una delle testimonianze meglio conservate di fortilizi longobardi

Leggi la storia Civitella in Val di Chiana su logo toscana ovunque bella Civitella in Val di Chiana Civitella in Val di Chiana, dal dolore alla rinascita La storia di Civitella in Val di Chiana è quella di un paese che ha saputo reagire agli orrori della storia con la meraviglia dell’arteLeggi la storia

Il territorio di Civitella in Val di Chiana si divide tra una zona di bassa montagna, estrema propaggine dei Preappennini toscani, che accoglie il borgo nella sua cornice silvestre; e un’altra pianeggiante, che forma la parte settentrionale della Valdichiana. Il territorio di Civitella è inoltre il primo incontrato dall’Arno ai piedi delle montagne. Le principali attrazioni del borgo di Civitella sono senza dubbio l’antica Rocca, vero simbolo del paese, e poi il trecentesco Palazzo Pretorio e la chiesa di Santa Maria, del XIII secolo. Il Castello in particolare è stato eretto nel 1048 e circondato da un’imponente cerchia muraria; durante la Seconda Guerra Mondiale fu trasformato dalla Wehrmacht in quartier generale nazista, per venire quindi semidistrutto in un bombardamento alleato del 1944.

Un centro abitato, nella zona dove oggi sorge Civitella in Val di Chiana, esisteva già in età etrusco-romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici con iscrizioni etrusche effettuati presso Viciomaggio e nella chiesa di San Pietro a Ciggiano. Più tardi gli insediamenti etrusco-romani diventeranno forti longobardi come Gaenne, la Rocca di Civitella, forti contraddistinti dalla caratteristica di sorgere su colli rialzati da cui controllare le valli sottostanti.

Tra il IX e l’XI secolo l’area di Civitella visse un periodo di crescita, in quell’epoca vennero eretti pievi, monasteri, badie e ospedali, tutti sorti lungo le antiche vie romane e le nuove strade medioevali. Ed è proprio a partire da questo periodo che si registrano sempre più notizie del “feudo di Civitella”, che dopo il Mille passò al vescovo di Arezzo. Nel XIII secolo Civitella subì la sua prima distruzione, per venire ricostruita nel 1272 per ordine del vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini. Dopo la battaglia di Campaldino (1289), la cittadina venne occupata dai fiorentini, tornata quindi ai vescovi di Arezzo vi fu stipulata una pace fra il vescovo Ildebrandino e gli ambasciatori dell’imperatore Arrigo VII, che segnò un periodo di allentamento nelle guerre fra guelfi e ghibellini. Civitella passò definitivamente sotto il controllo della Repubblica Fiorentina nel 1384.

Dopo secoli di relativa tranquillità gli eventi più drammatici nella storia del paese avvennero durante la Seconda Guerra mondiale, quando la rocca fu distrutta da un bombardamento e la popolazione di Civitella fu vittima di una delle più sanguinose stragi della storia italiana.

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