Caprese Michelangelo

Caprese Michelangelo

Il borgo ricco di storia, arte e armoniosi paesaggi che ha dato i natali a Michelangelo

Leggi la storia Caprese Michelangelo su logo toscana ovunque bella Caprese Michelangelo Michelangelo e non solo Una nonna, una nipote, un tramonto e il crepitare delle storie di un paese attorno a un vecchio caminoLeggi la storia

Caprese Michelangelo deve il suo nome a Michelangelo Buonarroti, che qui nacque il 6 marzo 1475, nel periodo in cui il padre Ludovico vi svolgeva la funzione di Podestà. Il borgo, collocato sulla dorsale appenninica, è in quella che è l’area più verde della Valtiberina Toscana. Il territorio del Comune, ideale per chi ami passeggiare all’aria aperta, si eleva fino agli oltre 1400 metri nell’Alpe di Catenaria, ed è attraversato da numerosi corsi d’acqua confluenti nel torrente Singerna, che si unisce al Tevere nel lago di Montedoglio.

Nel 1737, alla fine del secolare dominio dei Medici, il territorio di Caprese Michelangelo passò agli Asburgo-Lorena, non prima di un breve ma importante periodo di dominio francese (1799-1814). Con il plebiscito del 1860, Caprese, come tutta la Toscana, entrò a far parte del Regno di Sardegna e quindi d’Italia. In questo periodo il paese fu conosciuto grazie alla figura e all’opera di Giovanni Santini (1787-1877), eminente astronomo e matematico.

Il 9 Febbraio 1913 con un Regio Decreto fu aggiunto all’antico nome di Caprese, quello di Michelangelo - in omaggio ai natali donati da questo comune al grande artista rinascimentale. Il ricordo del Buonarroti vive ancor oggi nella Chiesa di San Giovanni, oltre che all’interno delle mura castellane che ospitano il Museo Michelangiolesco in quella che è stata la casa natale dell’artista. Anche nelle Sale della Rocca di Palazzo Clusini, oggi sede del Municipio, si possono ammirare tracce di Michelangelo, che qui si manifesta negli antichi calchi in gesso donati dalle Gallerie Fiorentine, così come nel suggestivo Museo di Scultura all’aperto.

Ma una visita di Caprese non può certo esaurirsi con le suggestioni michelangiolesche, una volta qui vale certamente la pena visitare la bella Rocca medioevale, costruita nel X secolo, l’antica Abbazia camaldolese di Tifi, la piccola Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, esaltata dalla potenza espressiva del suo ambiente; la romantica Chiesa di San Cristoforo a Monna, e il Santuario della Madonna della Selva. Suscitano poi un particolare fascino i luoghi che testimoniano il passaggio di San Francesco durante i suoi viaggi da Assisi al Sacro Monte della Verna: la Chiesa di San Polo, la Cappella di Zenzano, l’Eremo della Casella.

Cover image credit: Erin Johnson

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