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Relax in Valdichiana alle terme degli Etruschi

Alla scoperta delle capitali delle acque termali e della cultura

PRIMA TAPPA
Da Siena ad Asciano
Chiesa di Sant'Ippolito ad Asciano
Chiesa di Sant'Ippolito ad Asciano

Partendo da Siena potrete attraversare le Crete senesi sino al loro principale centro urbano, Asciano. Attraverso questo paesaggio a tratti lunare, avrete modo di osservare le caratteristiche conformazioni geologiche delle Crete: i Calanchi e le Biancane. I primi sono profonde incisioni nella terra, causate da corsi d'acqua a carattere torrentizio; le seconde sono invece morbidi rilievi di colore chiaro, arrotondate dagli agenti atmosferici. Qui si raccoglie il prezioso e profumato tartufo delle Crete senesi.

Una volta ad Asciano potrete visitare innanzitutto la centrale Chiesa di Sant'Agata che, pur datando XI secolo, custodisce due capolavori del Rinascimento senese: una Madonna con Bambino del Signorelli e una Pietà del Sodoma. La visita del borgo proseguirà poi con la Chiesa di Sant'Agostino, tardogotica nell'architettura. Prima di proseguire verso la prima tappa dedicata al benessere, potrete godere ancora ad Asciano di uno sguardo alla piazza del Grano, al cui centro si trova la fontana in travertino ad opera di Paolo Ghini, bellissima testimonianza dell'arte e del gusto scultoreo del XV secolo.

SECONDA TAPPA
Rapolano e le sue terme
Terme Antica Querciolaia a Rapolano
Terme Antica Querciolaia a Rapolano - Credit: termeaq.it

Lasciato Asciano vi dirigerete verso Nord, sino alla vicina Rapolano Terme. Qui le acque calde e i vapori che fuoriescono dal sottosuolo hanno doti curative ben note da secoli e comprovate, tanto che la cittadina ospitò Giuseppe Garibaldi in cerca di cure e di riposo dopo le ferite riportate in aspromonte. Potrete godervi una giornata termale in uno dei due complessi che sorgono a Rapolano Terme, la Querciolaia e le Terme S. Giovanni. Ma la cittadina, oltre ad essere nota per le sue acque curative e per essere stata uno dei maggiori centri di estrazione del travertino, è anche un borgo interessante da visitare. Una sosta consigliata è infatti il Museo della civiltà contadina alloggiato nella Grancia di Serre.

TERZA TAPPA
Montepulciano tra arte e terme
Tempio di San Biagio a Montepulciano
Tempio di San Biagio a Montepulciano - Credit: Valdichiana Living

Dopo una sosta rigenerante a Rapolano Terme, il vostro itinerario potrà proseguire verso al Valdichiana, alla volta delle terme della rinascimentale Montepulciano, in località Sant'Albino. Vale la sosta infatti questo centro, le cui acque furono studiate per la prima volta già nel XVI secolo da Andrea Bacci nel suo trattato De Thermis. A pochi chilometri da questa stazione termale, sorge Montepulciano. Prima di salire sino al centro storico del Paese, una visita alla rinascimentale Chiesa di San Biagio, ad opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, è una tappa obbligata per cogliere l'arte rinascimentale della provincia di Siena. Con i suoi marmi bianchi e la sua croce greca applicata ad un edificio di culto cristiano, rappresenta uno dei massimi capolavori architettonici dell'epoca. Proseguendo verso il paese, potrete ammirare un centro storico ricco di facciate quattrocentesche e cinquecentesche.

QUINTA TAPPA
Da Chianciano Terme a Chiusi
Terme sensoriali
Terme sensoriali - Credit: Ufficio Turistico Chianciano Terme

L'itinerario termina nella capitale delle acque termali: Chianciano Terme. Con uno dei più capaci apparati ricettivi d'Italia, Chianciano è in grado di ospitare turisti e visitatori di ogni tipologia. Qui potrete concedervi lussuosi trattamenti o cure per fegato e reni di efficacia straordinaria. Potrete concedervi ore di vero e proprio benessere, lontani dagli affanni e dallo stress, passeggiando per i parchi termali, facendo fanghi e bagni, bevendo le acque benefiche e visitando anche il bel centro storico, ricco di testimonianze del tardo rinascimento, come le Chiese della Compagnia e della Madonna della Rosa. Vicino a Chianciano, sorge Chiusi, nella cui cattedrale le testimonianze tardoquattrocentesche sono rappresentate da una bella tavola di Girolamo di Benvenuto Madonna col Bambino in trono e dal dipinto di Bernardino Fungai, Adorazione del Bambino trai santi Secondiano e Girolamo, poco più tardo.

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