Arezzo, chiusa dei monaci

Lungo il Canale Maestro dai Ponti di Arezzo alla Chiusa dei Monaci

Un tratto del Sentiero della Bonifica

Il tratto finale del viaggio lungo il Canale Maestro della Chiana transita tra i frutteti e i vigneti di Civitella in Val di Chiana e offre la vista su importanti manufatti d’immissione costruiti in epoca ottocentesca per convogliare le acque dei canali laterali nel Canale Maestro. Poco prima del km 56 si transita nei pressi dei Ponti d’Arezzo.
 

La moderna struttura in cemento armato ha in realtà una lunga storia: nel XIV secolo la palude della Chiana era attraversata in questo punto dalla strada senese - aretina sorretta da cinque ponticelli. In seguito furono sostituiti da un ponte a due arcate al quale, nel 1589, ne furono aggiunte altre sei e tutte vennero dotate di paratoie per la regolazione dei flussi di piena e per evitare che le piene della Chiana non si unissero alle piene dell’Arno. Un nuovo ponte in laterizio e ferro fu costruito nell’'800 in seguito ad allargamento e approfondimento del Canale Maestro. Bombardata durante la guerra, l’opera idraulica, fu ricostruita nella versione attuale con una struttura in cemento armato. Dunque il ponte di oggi è alla sua quinta “impalcatura”.
 

Comincia ora il tratto a traffico promiscuo verso Arezzo arrivando a lambire il Ponte alla Nave, descritto nella mappa di Leonardo da Vinci del 1502. Già allora era un’importante struttura sulla via di collegamento tra il Valdarno e la Val di Chiana. Nei pressi del Ponte alla Nave il sentiero è delimitato dalla struttura del Magazzino del grano costruito dai Cavalieri dell’Ordine di Santo Stefano. E’ qui che venivano depositati i prodotti agricoli delle fattorie granducali scaricati dalle imbarcazioni e stoccati prima di essere inviati al mercato di Firenze.
 

Con circa 60 km alle spalle il viaggio volge al termine e si giunge nei pressi dell’opera idraulica più imponente, la Chiusa dei Monaci. Esisteva già nel 1115 e appartenne ai monaci dell’abbazia di Santa Flora e Lucilla fino al 1797. L’acqua della Chiana era il motore delle macine con cui i monaci producevano farina. Solo successivamente fu dotata di paratoie per regolare il flusso delle acque e appare nella struttura esistente oggi dal 1839, secondo il progetto dell’ing. Alessandro Manchi.

Il percorso ciclabile finisce qui. Il centro di Arezzo dista circa 6 km. Il Canale della Chiana prosegue fino a immettersi nell’Arno e, nei pressi della confluenza il fiume principale è sovrastato dal romanico Ponte a Buriano, con ogni probabilità lo stesso che appare alle spalle della Gioconda.
 

Punti di notevole interesse sono i Manufatti di Immissioni, i Ponti d'Arezzo, il Ponte e Porto alla Nave e la Chiusa dei Monaci.

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