Dal 29 aprile al 3 maggio a Lucca torna Lucca Classica Music Festival, appuntamento che mette in dialogo la grande musica con la storia, l’arte e l’attualità attraverso un ricco programma di concerti, incontri e percorsi tematici.
In cartellone 90 appuntamenti lungo direttrici culturali, artistiche e civili con protagonisti del panorama musicale e intellettuale italiano e internazionale.
Tra i nuclei più significativi del festival c’è SAN FRANCESCO 800, con oltre dieci appuntamenti dedicati all’attualità del messaggio francescano e ai suoi legami con musica e neuroscienze.
Nei giorni del festival, nel chiostro della Fondazione Ragghianti, sarà presentata un’installazione sonora di Matteo Manzitti dedicata al Cantico di Frate Sole.
Il 29 aprile alle 21, nella chiesa di San Francesco, sono in programma Ensemble Micrologus e le parole del cardinale Gianfranco Ravasi.
Il 30 aprile alle 17, sempre nella chiesa di San Francesco, La ferita, la letizia: faccia a faccia con Francesco con Davide Rondoni e Silvia Chiesa al violoncello.
Il 2 maggio alle 21, ancora nella chiesa di San Francesco, Francesco con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.
Il festival propone anche percorsi partecipativi e momenti di riflessione come La Gioia dell’Arte, esperienza interattiva della sezione Abbracciare il suono guidata dalla pianista Gloria Campaner, e Amonie, dialogo tra Campaner e Alessandro Bergonzoni il 1° maggio e tra Campaner e Daniela Lucangeli il 2 maggio.
Spazio anche ai progetti che portano la musica nelle scuole e nei luoghi di cura, riuniti nella sezione Il valore della comunità, con cori e orchestre giovanili e con il coro Perché ci vuole orecchio, diretto da Carla Nolledi.
Protagonisti di diversi appuntamenti saranno anche i giovani musicisti del Conservatorio L. Boccherini.
Il 3 maggio alle 12, nella chiesa di San Paolino, è previsto il concerto del coro del Boccherini diretto da Sara Matteucci.
Sempre il 3 maggio, alle 18:30, nella chiesa di San Francesco, il concerto finale dell’Orchestra del Conservatorio.
In programma anche L’iconografia francescana, presentata da Paolo Bolpagni, con sette brani in prima esecuzione assoluta composti dagli allievi del Master MAI ed eseguiti da un ensemble del Conservatorio.
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