Villa Villoresi, Colonnata (Sesto Fiorentino)
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Villa Villoresi e i gioielli di Colonnata

Un percorso nel “paese delle ceramiche”, tra chiese e residenze rinascimentali

via carlo ciampi
Colonnata è sicuramente una delle frazioni più antiche di Sesto. Il Repetti nel suo Dizionario Geografico, fisico, storico della Toscana dice: “Risiede a 200 braccia sopra il livello del mare, alla base di Monte Morello presso la fabbrica delle porcellane, denominata della Doccia, nella tenuta omonima del march. Carlo Ginori, nipote del fondatore di quella".

Se l’elemento caratterizzante di questo paese è la grande Villa Ginori con annessa tenuta, altri edifici di grande pregio possono suscitare l’interesse dei visitatori, a partire da Villa Villoresi, appartenuta ai Della Tosa, grandi mercanti di lane, che potevano vantare molti possedimenti in tutto il comune di Sesto Fiorentino già nell’XI secolo. Si dice che in questa villa abbia dimorato Gemma Donati, moglie di Dante, dopo che il “sommo Poeta” venne mandato in esilio.

Dopo varie ristrutturazioni che hanno incorporato le strutture tardomedievali e la riconversione in classica residenza signorile, la villa ha assistito a vari passaggi di proprietà, fino a diventare possesso della famiglia Villoresi, che negli anni Sessanta del Novecento l’ha trasformata in albergo.

Tra gli ambienti più interessanti del complesso ci sono l’ampia loggia del primo piano (35 metri di lunghezza) e la galleria del pianterreno, che corre tra l’ingresso e il giardino, dove si trovano affreschi di grande valore.

La chiesa parrocchiale di Colonnata, della quale si fa esplicita menzione a partire dal XIII secolo, è dedicata al martire cristiano Romolo. Dal Settecento in poi questa parrocchia, il cui patronato è sempre stato esercitato dalla comunità dei fedeli, ha potuto giovare di un rapporto privilegiato con la manifattura di Doccia.

E’ da questa fabbrica e dai molti ceramisti del paese che sono uscite le preziose ceramiche artistiche che hanno decorato la chiesa. Tra queste il grande altare in porcellana, il ricco corredo di candelabri e il tabernacolo di Giovan Battista Fanciullacci, che raffigura Gesù nell’atto di dare la comunione a San Pietro. Sull’altare si trova il crocifisso in porcellana bianca, alto circa settanta centimetri, eseguito dallo stesso autore, figlio di uno dei contadini che nel corso del Settecento si trasformarono in ceramisti.

All’interno della chiesa e più precisamente nella adiacente cappella si riuniva la Compagnia di San Giovanni Decollato, la confraternita più importante di Colonnata. Fin dalla processione del Corpus Domini del 1753, questa compagnia poté esibire uno splendido crocifisso in porcellana policroma, e due Medaglioni in bassorilievo in colori, che rappresentano San Romolo e il santo patrono del sodalizio.
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