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Villa Corsini a Castello

La villa è entrata a far parte della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino nel 2006

Firenze

La Villa Corsini o ‘I Rinieri’ (dal nome dei proprietari del XVI secolo), situata alle porte della città in direzione Ovest in località Castello, fu acquistata nel 1697 per la sua vicinanza alla Villa medicea della Petraia dal Consigliere del Granduca Cosimo III, Filippo Corsini, che ne affidò la ricostruzione a Giovan Battista Foggini (1652-1725), architetto e scultore granducale, oltre che direttore delle manifatture di corte. 

Nel 1968 la villa fu donata allo Stato italiano da Galliano Boldrini; entrata a far parte nel 2006 della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, la villa ospita dalla fine degli anni Ottanta un deposito di pezzi archeologici della Soprintendenza Archeologica della Toscana provenienti dall’ex Museo Topografico Centrale dell’Etruria distrutto dall’alluvione nel 1966, in attesa del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. La struttura è stata oggetto di una campagna di restauri diretti dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Firenze, iniziati nel 2000 con il grande salone e il cortile interno, fatta eccezione per il lato orientale. Grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze è stato possibile provvedere all’illuminazione di questi ambienti e completare nel 2006 il risanamento del cortile, del salone e della lunga Galleria al piano superiore.

Nel salone sono stati collocati alcuni fra i marmi più significativi della raccolta del Museo Archeologico fra cui spiccano la straordinaria statua di Arianna dormiente, copia romana di un originale creato agli inizi del secondo secolo avanti Cristo in una officina di Pergamo o di Rodi, appartenuta alla collezione del cardinale Ferdinando dei Medici; la statua dell’infelice figlio di Niobe che aveva osato sfidare gli dei, replica di un esemplare esposto nella Galleria degli Uffizi; il busto colossale di Ercole già nel palazzo Portinari Salviati di via del Corso.

Lungo le pareti del cortile hanno trovato posto numerosi sarcofagi etruschi in nenfro da Tuscania, provenienti dalla tomba gentilizia degli Statlane, risalenti al III e al II secolo avanti Cristo, oltre ad un pregevolissimo sarcofago femminile da Tarquinia, decorato a bassorilievo con scene figurate cariche di valenze simboliche che alludono a riti e a culti salvifici.

L’esposizione è finalizzata non tanto alla realizzazione di un allestimento museale regolamentare, quanto alla restituzione della visibilità ad opere custodite da anni negli scantinati, con l’obiettivo di stimolare undibattito allargato sul ruolo del Museo Archeologico nella città di Firenze e sulle prospettive di un suo nuovo allestimento.

Apertura:
In occasione della mostra Marmi antichi dalle collezioni medicee la Villa è aperta ogni mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 grazie alla collaborazione dei volontari del Quartiere 5 del Comune di Firenze.
Il sabato è aperta dalle 13.00 alle 18.00

Costo Biglietti:
Ingresso libero

 

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