Le Terme del Corallo sono uno dei luoghi più affascinanti e simbolici di Livorno: un complesso monumentale che racconta il sogno termale della Belle Époque, quando salute, mondanità e architettura si fondevano in un’unica esperienza.
Inaugurate nel 1904 con il nome di Stabilimento Acque della Salute, divennero rapidamente un punto di riferimento del turismo termale di lusso.
Il progetto porta la firma dell’ingegnere Angiolo Badaloni, che qui realizzò il suo primo incarico privato dopo aver lavorato a importanti opere pubbliche livornesi come il Mercato delle Vettovaglie e le scuole Benci e Micheli.
Le Terme del Corallo rappresentano anche un primato tecnico: furono tra i primi edifici in Toscana realizzati in cemento armato, utilizzando un sistema brevettato, un’innovazione che ne ha permesso la sopravvivenza fino a oggi.
Lo stile liberty si esprime in ogni dettaglio: decorazioni raffinate, vetrate policrome, ceramiche, affreschi e un grande salone centrale pensato per accogliere eventi mondani.
Intorno, un ampio parco con giardini e viali offriva spazi per passeggiate e relax, completando un complesso concepito come luogo di cura ma anche di incontro e socialità.
Scoperte nel 1854, le acque delle Terme del Corallo si affermarono rapidamente per le loro proprietà benefiche, soprattutto nel trattamento dei disturbi digestivi e metabolici.
L’eleganza dello stabilimento e la vivace vita culturale che lo animava contribuirono a renderle celebri ben oltre i confini italiani, ma il momento di massimo prestigio arrivò nel 1904, quando le Terme del Corallo furono premiate con la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Parigi, consacrandosi come uno degli stabilimenti termali più importanti d’Europa.
Nei primi decenni del Novecento le terme erano un luogo di cura ma anche di incontro: concerti, eventi mondani e passeggiate nel parco facevano parte di un’esperienza di benessere completa.
Dopo questo lungo periodo di splendore iniziò però un lento declino: le leggi razziali, la Seconda guerra mondiale e i cambiamenti economici del dopoguerra portarono alla fine dell’attività termale e a un progressivo abbandono del complesso, segnandone profondamente il destino a partire dagli anni Sessanta.
Nonostante tutto, il fascino delle Terme del Corallo non si è mai spento. Oggi il complesso è al centro di un percorso di riscoperta e valorizzazione: la recente riapertura della Sala della Mescita, restaurata e destinata a eventi e mostre, rappresenta il primo passo concreto verso una nuova stagione.
Attualmente le Terme del Corallo sono aperte esclusivamente in occasione di eventi e, eventualmente, per visite guidate dedicate, solo su appuntamento e secondo disponibilità.