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Riserva Naturale Senese di Cornate e Fosini

Situata tra la Provincia di Siena e Grosseto è una delle Riserve più caratteristiche per il suo ambiente climatico

Chiusdino
La Riserva è situata ad ovest del paese di Chiusdino, nella parte orientale delle Colline Metallifere, e comprende uno dei pochi comprensori a carattere montano della Toscana meridionale, nei pressi del quale il fiume Cecina ha le sue sorgenti. I confini dell’area protetta, situata a cavallo tra le province di Siena e Grosseto, abbracciano tutto il lungo e stretto crinale delle Cornate (1066 m) e il vicino Poggio Mutti (808 m), allargandosi a nord a comprendere le basse colline in cui sorge il suggestivo Castello di Fosini.

La vegetazione della Riserva è caratterizzata dalla presenza di praterie e garighe sulla sommità del rilievo calcareo delle Cornate, che lasciano il posto sui versanti a un bosco a dominanza di carpino nero, mentre i restanti rilievi sono coperti dal bosco misto con cerro, roverella e leccio. Le praterie, residuo del pascolo che vi si praticava in passato, sono costituite principalmente dalle graminacee Bromus erectus e Festuca inops, accanto alle quali crescono la codolina meridionale, altra graminacea endemica dei pascoli aridi dell’Appennino, e la più appariscente viola etrusca, specie esclusiva dei rilievi della Toscana meridionale. La prateria, nelle zone più sassose, si alterna alla gariga, una vegetazione costituita principalmente da bassi arbusti di elicriso, di alisso montano e di timo serpillo, a cui si aggiunge talvolta il sorbo montano, un arbusto dal portamento contorto.
Fra le crepe delle rocce riescono a insediarsi molte specie di orchidee e la bellissima meleagride minore, una liliacea dal curioso fiore rosa a scacchiera il cui unico ritrovamento in Toscana risale agli anni ’20, dopodiché si era ritenuta estinta. Un’altra segnalazione notevole per la Riserva riguarda Hypericum coris, un basso cespuglio rinvenuto nel 1868 dal botanico Flaminio Tassi presso le rupi del Castello di Fosini, e di cui è stata recentemente confermata la presenza; si tratta di una specie tipicamente montana, che nella Riserva trova il limite meridionale di distribuzione. Le praterie, le garighe e gli arbusteti della Riserva annoverano ben quattro specie di Lepidotteri di rilevante interesse conservazionistico, tutte ritenute rare nella nostra penisola, quali Thecla betulae, Maculinea arion, Brenthis hecate e Heteropterus morpheus.
 

La Riserva presenta inoltre una combinazione di caratteristiche ambientali particolarmente favorevoli ai rarissimi falco pellegrino e falco lanario, fra le emergenze faunistiche più importanti dell’area; accanto a luoghi rocciosi adatti alla nidificazione sono infatti presenti vaste aree aperte, ricche di potenziali prede. Questi rapaci sono entrambi presenti come svernanti nella Riserva, anche se non se ne esclude la nidificazione, data la forte idoneità ambientale della zona.

(Articolo a cura della Provincia di Siena)

Accesso persone diversamente abili:
solo in parte
Accogliena qualificata: no
Disponibilità altro personale: no
Presenza mezzi di trasporto: no
Sentieri specifici: no
Altri sentieri accessibili:
Caratteristioche altitudine:

Accessibilità centro visita: non esistente


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