APT Pisa: La Rocca Pietracassia
location_cityArchitetture

La Rocca di Pietracassia

Ad Orciatico, Lajatico, la rocca medievale di difesa ed avvistamento

Lajatico

La Rocca di Pietracassa è adeguatamente segnalata sulla strada che da Lajatico porta ad Orciatico, oppure dalla SP 14 di Miemo per i sentieri dei cinghiali. Nota: La strada è asfaltata per poche centinaia di metri. Percorsi circa tre km di strada sterrata (in buone condizioni) è obbligatorio fermare l’auto e proseguire a piedi. Circa 2 km di cammino.

La possente rocca si trova su un versante collinare compreso tra i torrenti Sterza e Foscia, a 550 metri slm, in posizione dominante sulle vallate dell’Era e in parte della Val di Cecina. La costruzione poggia su un grosso masso di pietra alberese che rende inespugnabile il versante nord. Dalla fenditura che si trova sul masso deriva il nome di "pietra cassa", ossia rotta. La rocca è citata in un documento del 1028 e tratta di uno scambio di terre e castelli. Nel 1115 la rocca fu acquistata insieme ad altri castelli della Valdera dal vescovo di Volterra Ruggero a seguito del testamento lasciato dal conte Ugo Pannocchieschi. Nel 1202 i Pisani conquistarono molti castelli della Valdera tra cui Pietracassia che rimase in loro possesso fino al 1286 quando fu restituita a Volterra in seguito all’accordo di Villamagna. Dopo altre vicissitudini tra Pisa e Volterra, nel 1405 il traditore Pietro Gaetani consegnò Pietracassia e altri castelli della Valdera ai Fiorentini dietro lauto compenso. A quel tempo nel castello c’era una chiesetta dedicata a San Bartolomeo. Nel 1434 Firenze smantellò i castelli di Pietracassia, Orciatico e Lajatico per rappresaglia contro le ribellioni. Da quell’anno la rocca sarà ricordata solo come possesso agricolo della Tenuta di Spedaletto. La rocca presenta un carattere prevalentemente militare ed è difesa da una cinta muraria con torri angolari molto pronunciate. La cinta si estende lungo l’intero lato meridionale del complesso; il lato settentrionale sfrutta la presenza di un dirupo che costituisce un naturale ed insormontabile baluardo. Il nucleo interno e più antico ha una pianta di forma quadrilatera, alle cui estremità meridionali sono posti due possenti torrioni quadrati. L’accesso alla rocca è unico e presenta una cinta muraria in pietra notevolmente alta con semplicità di linee e di strutturazione. Nell’interno rimane evidente il basamento della torre che doveva servire principalmente alla funzione di avvistamento. Tutt’intorno si ritrovano gli alloggiamenti delle truppe e le residenze. In considerazione della scelta della sua ubicazione, da cui si dominano tutte le colline sino alla Pianura Pisana e alla Verruca a nord e la Rocca Sillana a sud, la Rocca di Pietracassa costituisce uno dei più eccelsi monumenti di architettura castellana dell’alto medioevo. L’edificio è databile al VII-VIII secolo, rientrando quindi tra i primi castelli di fondazione barbarica della Toscana.

Lajatico
Terra natale di Andrea Bocelli che ogni luglio accende il Teatro del Silenzio
Antico centro di origine longobarda, Lajatico è stata in passato “castello” dei conti Pannocchieschi e quindi del vescovo di Volterra, prima di essere conquistata da Pisa e infine da Firenze. Negli ultimi anni la cittadina è divenuta una meta turistica internazionale grazie al tenore Andrea Bocelli, nato proprio qui. ...
Approfondiscikeyboard_backspace