Il Convento del Bosco ai Frati
Luoghi di culto

Il Convento del Bosco ai Frati

Nei pressi del Lago di Bilancino uno dei più antichi conventi riedificato dai Medici

Lucigliano, 1
In incantevole posizione si trova il Convento del Bosco ai Frati, già cenobio dei Basiliani (XI sec.), che venne quasi completamente riedificato da Michelozzo per volere di Cosimo il Vecchio, che possedeva le vicine Ville di Cafaggiolo e Trebbio.

Come in Cafaggiolo e nel Castello del Trebbio, anche in questo complesso l'architetto unì le caratteristiche del nuovo gusto rinascimentale all'esperienza della tradizione architettonica medievale; così nell'edificazione del coro utilizzò costoloni, volte e cornici di chiaro riferimento tardo gotico, mentre nel chiostro, nel cenacolo e nelle celle dei monaci operò in linea con i modelli della nuova architettura maturata in ambiente cittadino.

Alla facciata della chiesa fu anteposto un portico a tozze colonne, mentre all'interno (a navata unica) il segno di Michelozzo è riconoscibile nella copertura a volte a crociera con nervature in pietra serena e nell'ampliamento del coro, di grandiose forme poligonali, davanti al quale spicca un imponente dossale seicentesco in legno intagliato e dorato, con l'arme Medici.

Nell'attiguo chiostro si apre la sala capitolare che funge da museo di arte sacra; l'interessante della raccolta è tutto incentrato sul drammatico Crocifisso ligneo, scoperto nel 1950 e dai più attribuito a Donatello. Il chiostro mette in collegamento il refettorio michelozziano con l'orto-giardino, sul quale si affacciano le celle destinate all'abitazione dei frati.

Orario:
dal lunedì al sabato 10.00-12.00 e 18.00-19.00
domenica 9.00-10.00 e 18.00-19.00
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