Il Carnevale di Foiano della Chiana, con una storia lunga cinque secoli, è il più antico d’Italia: per cinque domeniche di fila le strade del borgo storico diventano il teatro dei festeggiamenti in onore di Re Giocondo, il patrono della manifestazione.
A sfilare sono quattro grandi carri allegorici, realizzati da quattro “fazioni” del paese – Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rus – che da secoli si sfidano a colpi di cartapesta, realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo.
Davanti ai carri apre il corteo il re Giocondo, rappresentato come un fantoccio di cencio e paglia, simbolo arcaico attraverso il quale la cultura contadina inneggia alla rinascita, celebrando la scomparsa delle tenebre e del passato. Durante l’ultima giornata di festa viene bruciato sulla piazza principale di Foiano in una spettacolare cerimonia: la tradizione vuole che prima il re faccia "testamento", ovvero che si leggano davanti a tutti i fatti più o meno positivi accaduti durante l'anno da poco finito, e che si proceda ad un vero e proprio funerale, quello dell'inverno che sta per finire.
L'edizione 2026 si svolgerà dal 1° febbraio al 1° marzo.
Programma:
29 gennaio
31 gennaio
1 febbraio
8 febbraio
15 febbraio
22 febbraio
1 marzo
Il Carnevale è accompagnato da una serie di iniziative: tra le novità uno spazio dedicato alla Street Art, dove gli artisti realizzano graffiti dal vivo.
In Sala della Carbonaia è allestita una mostra con opere di Riccardo Guasco, mentre in Sala Gervasi è ospitata una mostra fotografica dedicata alla storia del Carnevale.
Completa il programma la Tredicesima edizione del Premio Biennale d’Arte, con la partecipazione di artisti provenienti da tutta Italia.