Dal centro medievale di Pistoia alla Valle di Orsigna
Durante il weekend di Pasqua o nei ponti festivi di primavera, Pistoia offre l'occasione per trascorrere due giorni tra arte, cucina locale e paesaggio. La città medievale si presta ad essere esplorata con calma, tra piazze storiche, musei e mostre temporanee. Nei dintorni, la campagna e le colline rendono possibili momenti di relax e di benessere in natura.
Dedicate la mattina alla scoperta delle chiese zebrate medievali, così chiamate per l’alternanza tra il marmo bianco di Carrara e il marmo verde di Prato, che crea suggestivi effetti decorativi. Il percorso può iniziare da piazza del Duomo, cuore storico della città, su cui si affacciano la Cattedrale di San Zeno e il Battistero di San Giovanni in Corte. All’interno della Cattedrale sono custoditi l’Altare Argenteo di San Jacopo, straordinaria opera di oreficeria realizzata tra il 1287 e il 1456, e il reliquiario di Lorenzo Ghiberti, che conserva una reliquia del santo patrono della città.
Proseguite con una visita alla chiesa di Sant’Andrea, dove si trova il celebre pulpito di Giovanni Pisano (1298-1301), e alla chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, riconoscibile per la facciata laterale bicroma. Qui merita una sosta la Visitazione di Luca della Robbia, un intenso gruppo scultoreo in terracotta invetriata bianca.
A pranzo concedetevi una pausa “sulla Sala”, come dicono i pistoiesi riferendosi a piazza della Sala, dove si concentrano numerosi locali che propongono la cucina toscana tradizionale. Tra i piatti da provare ci sono i maccheroni sull’anatra, preparati con pasta fresca e conditi con il ragù di anatra muta, tipica di queste zone.
Nel pomeriggio dedicate del tempo ai musei cittadini, come il Museo Civico d’Arte Antica nel Palazzo Comunale, il Museo dello Spedale del Ceppo, il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni e la Casa Studio Fernando Melani. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale dei Musei Civici
Anche le sedi espositive di Pistoia Musei offrono l'opportunità per un viaggio nella storia del territorio: il Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi, il Palazzo de' Rossi | Collezioni del Novecento, il Museo di San Salvatore e Palazzo Buontalenti, che fino al 26 luglio ospiterà la mostra Io sono un architetto. Ettore Sottsass.
Per scoprire la città da un punto di vista insolito, si può visitare Pistoia Sotterranea, il percorso ipogeo che attraversa gli ambienti sotterranei, situati sotto l'antico Spedale del Ceppo.
Dedicate la mattina alla scoperta delle chiese zebrate medievali, così chiamate per l’alternanza tra il marmo bianco di Carrara e il marmo verde di Prato, che crea suggestivi effetti decorativi. Il percorso può iniziare da piazza del Duomo, cuore storico della città, su cui si affacciano la Cattedrale di San Zeno e il Battistero di San Giovanni in Corte. All’interno della Cattedrale sono custoditi l’Altare Argenteo di San Jacopo, straordinaria opera di oreficeria realizzata tra il 1287 e il 1456, e il reliquiario di Lorenzo Ghiberti, che conserva una reliquia del santo patrono della città.
Proseguite con una visita alla chiesa di Sant’Andrea, dove si trova il celebre pulpito di Giovanni Pisano (1298-1301), e alla chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, riconoscibile per la facciata laterale bicroma. Qui merita una sosta la Visitazione di Luca della Robbia, un intenso gruppo scultoreo in terracotta invetriata bianca.
A pranzo concedetevi una pausa “sulla Sala”, come dicono i pistoiesi riferendosi a piazza della Sala, dove si concentrano numerosi locali che propongono la cucina toscana tradizionale. Tra i piatti da provare ci sono i maccheroni sull’anatra, preparati con pasta fresca e conditi con il ragù di anatra muta, tipica di queste zone.
Nel pomeriggio dedicate del tempo ai musei cittadini, come il Museo Civico d’Arte Antica nel Palazzo Comunale, il Museo dello Spedale del Ceppo, il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni e la Casa Studio Fernando Melani. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale dei Musei Civici
Anche le sedi espositive di Pistoia Musei offrono l'opportunità per un viaggio nella storia del territorio: il Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi, il Palazzo de' Rossi | Collezioni del Novecento, il Museo di San Salvatore e Palazzo Buontalenti, che fino al 26 luglio ospiterà la mostra Io sono un architetto. Ettore Sottsass.
Per scoprire la città da un punto di vista insolito, si può visitare Pistoia Sotterranea, il percorso ipogeo che attraversa gli ambienti sotterranei, situati sotto l'antico Spedale del Ceppo.
A pochi chilometri dal centro iniziano i paesaggi della Montagna Pistoiese, che nei territori di Sambuca Pistoiese, Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano assumono sempre più caratteristiche montane.
In circa 30 minuti di auto si raggiunge la Valle di Orsigna, un’oasi di pace nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano. Qui potrete passeggiare nei boschi fino all’Albero con gli occhi, il suggestivo luogo di meditazione caro al giornalista Tiziano Terzani, che in questa valle aveva creato il suo “piccolo Tibet”.
Qui si possono visitare gli edifici legati alla lavorazione delle castagne, come il metato e l'antico Molino di Gianba, che sfrutta la forza dell'acqua per macinare le castagne essiccate e produrre farina dolce. Questi luoghi fanno parte di uno dei percorsi dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese, un sistema museale diffuso dedicato alla conservazione della memoria delle attività tradizionali della montagna.
A pochi chilometri dal centro iniziano i paesaggi della Montagna Pistoiese, che nei territori di Sambuca Pistoiese, Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano assumono sempre più caratteristiche montane.
In circa 30 minuti di auto si raggiunge la Valle di Orsigna, un’oasi di pace nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano. Qui potrete passeggiare nei boschi fino all’Albero con gli occhi, il suggestivo luogo di meditazione caro al giornalista Tiziano Terzani, che in questa valle aveva creato il suo “piccolo Tibet”.
Qui si possono visitare gli edifici legati alla lavorazione delle castagne, come il metato e l'antico Molino di Gianba, che sfrutta la forza dell'acqua per macinare le castagne essiccate e produrre farina dolce. Questi luoghi fanno parte di uno dei percorsi dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese, un sistema museale diffuso dedicato alla conservazione della memoria delle attività tradizionali della montagna.