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Il paese di Calamecca

Viaggio tra borghi e paesaggi della montagna pistoiese

Sulle Orme di Francesco Ferrucci

Trekking&Outdoor by Trekking&Outdoor
PRIMA TAPPA
Da Calamecca a Prunetta
Paesaggi tra boschi e prati dell'Appennino pistoiese intorno a San Marcello
Paesaggi tra boschi e prati dell'Appennino pistoiese intorno a San Marcello - Credit: Filippo Brancoli

Si parte da Calamecca, un piccolo borgo medievale costruito e sviluppatosi intorno a un castello nell’XI secolo. Dai vicoletti del paese si scorgono le case antiche e, di tanto in tanto, suggestive vedute sulla valle sottostante, mentre tirando il naso all’insù, la chiesa di San Miniato di origine romanica fa bella mostra di sé. Imperdibile il panorama dal suo piazzale.

Il percorso comincia dalla piazzetta d’ingresso del paese, lungo una stradina che passando tra le case si affaccia su Via della Rosa. Si procede poi raggiungendo la provinciale nei pressi del bivio per Maceglia e imboccando successivamente un sentierino a fianco di un piccolo santuario. Ci immergiamo quindi nel bosco oltrepassando qualche ruscello, dopodiché arriviamo in località Prunetta.

SECONDA TAPPA
Da Prunetta a Migliorini
La verdeggiante campagna dell'Appennino pistoiese, nei dintorni di San Marcello
La verdeggiante campagna dell'Appennino pistoiese, nei dintorni di San Marcello - Credit: Filippo Brancoli

Il piccolo borgo, frazione di San Marcello, ci accoglie a poco meno di 1.000 metri sul livello del mare con le sue case in pietra. In origine, il borgo nacque sulla sede di un antico ospedale per pellegrini, distrutto al tempo della soppressione dell’ordine dei Templari.

Dopo aver superato le Poste, seguiamo le indicazioni per le sorgenti del Reno su una strada che diventa sterrata in pochi metri. Il nostro percorso prosegue così sovrapponendosi all’MTP, il Montagna Pistoiese Trekking. Una volta raggiunte, si oltrepassano le sorgenti del Reno fino a una radura dove proseguiremo in direzione Prataccio.

Tenendoci sulla destra il Rio Buio, comincia una discesa che ci condurrà alla Strada Statale 633. Si prosegue quindi per Prataccio e si seguono le indicazioni per l’Aiale. Da qui si prosegue di nuovo sovrapponendosi momentaneamente all’MPT, e si arriva a Migliorini, un altro piccolo borgo medievale oggi divenuto villaggio turistico.

TERZA TAPPA
Da Migliorini a Gavinana
Il monumento equestre dedicato a Francesco Ferrucci nella piazza di Gavinana
Il monumento equestre dedicato a Francesco Ferrucci nella piazza di Gavinana - Credit: Filippo Brancoli

Si attraversa il borgo di Migliorini e poi si ricomincia la salita verso il Rio Pagano, dopodiché si affronta un’altra discesa attraverso la val di Noce. Da qui in pochi metri arriviamo a San Marcello Pistoiese. Fin dal 1800 San Marcello Pistoiese è considerata una meta turistica, grazie alle montagne che si schiudono intorno al borgo e ai boschi che regalano spunti per lunghe passeggiate.

Da San Marcello, capoluogo dell’omonimo comune, si prosegue per un chilometro circa sulla strada statale 66, dopodiché si prosegue in direzione Gavinana imboccando una strada bianca che si stacca dalla statale: è il vecchio tracciato della Ferrovia Alto Pistoiese, una linea ferroviaria di montagna chiusa nel 1965.

Si transita prima dall’ex stazione di Limestre e si risale lentamente l’omonima valle. Dopo aver guadato il rio Gonfienti, ecco la vecchia stazione di Gavinana, da cui si può guadagnare il centro della cittadina. Il fulcro dell’antico centro storico è naturalmente Piazza Francesco Ferrucci, dominata dalla statua equestre del condottiero fiorentino.

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Arte e Cultura