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Casoli, il borgo dei graffiti
Photo © Comune di Camaiore - ufficio Turismo & Cultura
Photo © Comune di Camaiore - ufficio Turismo & Cultura

Casoli

Un paese silenzioso invaso da graffiti d’autore, a due passi dal mare e dalle montagne: il borgo di Casoli riserva sorprese ad ogni angolo

Custodito tra il verde e il blu della Versilia sorge il paesino di Casoli, conosciuto come il borgo dei graffiti. A poca distanza da Camaiore e dalle sue spiagge, questo piccolo centro arroccato è un vero e proprio museo a cielo aperto: da anni numerosi artisti adornano le strade e i vicoli con opere d’arte incise sui muri, dei “graffiti d’autore” ben lontani dal concetto di murale urbano.

La storia di Casoli è antica, ma l’usanza di lasciare una testimonianza artistica risale ai primi anni ’50 del secolo scorso, quando il pittore e scultore Rosario Murabito si trasferì in Versilia insieme alla moglie, stabilendosi proprio a Casoli. Innamoratosi del paese e del calore dei suoi cittadini, Murabito decise di omaggiare il luogo con un graffito nella piazza principale, ancora oggi visibile, così come visibili sono le opere esposte nelle vie di Pietrasanta.

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Negli anni, numerosi artisti hanno soggiornato in questo borgo e fatto propria l’usanza di lasciare un segno del loro passaggio. Casoli si è trasformato poco a poco nel borgo dei graffiti: il modo migliore per ammirarli è con una passeggiata tra i vicoli silenziosi, osservando un po’ queste tracce d’artista e un po’ gli scorci che si aprono sul panorama circostante. Ci si imbatte in opere che immortalano scene di vita quotidiana o personaggi locali, o ancora miti come il graffito tratto dall’Odissea e quello che ritrae Narciso mentre si specchia nelle acque. Quest’ultimo si trova poco distante dal centro storico, nella parte bassa del borgo, all’interno di un antico lavatoio.

Le mura di tutto il paese sono decorate nei toni del rosso, del giallo e della terra, con cui principalmente sono stati realizzati i graffiti, in gergo sgraffiti. Il procedimento che porta alla loro creazione richiede precisione e meticolosità: si utilizzano sabbiolino, calce colorata e polvere di metallo, in un tecnica in equilibrio tra arte e artigianato.

Negli anni, numerosi artisti hanno soggiornato in questo borgo e fatto propria l’usanza di lasciare un segno del loro passaggio. Casoli si è trasformato poco a poco nel borgo dei graffiti: il modo migliore per ammirarli è con una passeggiata tra i vicoli silenziosi, osservando un po’ queste tracce d’artista e un po’ gli scorci che si aprono sul panorama circostante. Ci si imbatte in opere che immortalano scene di vita quotidiana o personaggi locali, o ancora miti come il graffito tratto dall’Odissea e quello che ritrae Narciso mentre si specchia nelle acque. Quest’ultimo si trova poco distante dal centro storico, nella parte bassa del borgo, all’interno di un antico lavatoio.

Le mura di tutto il paese sono decorate nei toni del rosso, del giallo e della terra, con cui principalmente sono stati realizzati i graffiti, in gergo sgraffiti. Il procedimento che porta alla loro creazione richiede precisione e meticolosità: si utilizzano sabbiolino, calce colorata e polvere di metallo, in un tecnica in equilibrio tra arte e artigianato.

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Oltre alla tradizione dei graffiti - celebrata nell’evento annuale Sgraffiti di Casoli - il borgo conserva la Casa Museo Murabito, ed è un punto strategico per raggiungere in poco tempo le spiagge di Camaiore e i sentieri di trekking che si snodano tra i boschi del Monte Matanna.

Oltre alla tradizione dei graffiti - celebrata nell’evento annuale Sgraffiti di Casoli - il borgo conserva la Casa Museo Murabito, ed è un punto strategico per raggiungere in poco tempo le spiagge di Camaiore e i sentieri di trekking che si snodano tra i boschi del Monte Matanna.

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