Il castello di Sassoforte - Roccastrada
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Il Castello di Sassoforte

L'architettura in trachite di Sassofortino

Roccastrada

Nonostante vi siano alcune attestazioni documentarie risalenti alla fine del XII ed all’inizio del XIV secolo nelle quali viene citato il toponimo di Sassofortino, distinto da quello del castello di Sassoforte, l’analisi delle evidenze materiali conservate nel centro non permette di andare più indietro del XV secolo.

Il tentativo di popolamento effettuato nel 1339 dal Comune di Siena in accordo con un gruppo di uomini che un tempo avevano abitato il castello di Sassoforte, sembra essere stato caratterizzato da un rapido insuccesso, anche a causa della terribile epidemia che alla metà del XIV secolo colpì l’intera Europa, tanto che i due siti venivano definiti come abbandonati attorno al 1430. Forse soltanto il regolare impianto urbanistico del centro potrebbe rivelare una traccia di questo primo intervento senese.

Le evidenze architettoniche conservate non possono al contrario risalire ad un’epoca anteriore alla seconda metà del XIV secolo, data alla quale le fonti storiche attribuiscono un ulteriore accordo di popolamento stipulato tra il Comune di Siena ed un gruppo di uomini provenienti da Imola e Faenza.

Roccastrada
Un borgo medievale che si affaccia sulla pianura grossetana
Il pittoresco paese nasce su una singolare piattaforma di roccia trachitica, con un ampio panorama sulla pianura grossetana. Fu feudo degli Aldobrandeschi fino ai primi anni del 1300 per passare poi sotto il dominio senese e da questo ai Medici. La zona, in parte coperta da boschi di cerro, di quercia e da castagni è coltivata con vigneti e oliveti che danno prodotti pregiati. ...
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