Montemurlo
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I tesori del Parugiano di Montemurlo

Storia di un complesso millenario che ha affascinato artisti e intellettuali di prim’ordine

Montemurlo
di Maurizio Nucci

Ai piedi del Monferrato, tra Bagnolo e Montemurlo si estende una vasta area verde, che reca ancora i segni dell’antica centuriazione romana. Procedendo in direzione di Montale, si nota sulla sinistra il grande complesso della Villa Pazzi al Parugiano, già documentata prima del Mille come torre di guardia e quindi come corte e castello dei Conti Guidi. Dopo l’assedio di Castruccio Catracani del 1325 le fortificazioni del Parugiano vennero distrutte. I Pazzi, nobile famiglia fiorentina di antico lignaggio, provvidero a realizzare una villa turrita e a trasformare il Parugiano in grande fattoria. L’edificio fu testimone di importanti fatti storici, come la Rotta di Montemurlo del 1537 e ospitò in vari periodi anche Suor Maria Maddalena dei Pazzi una delle più importanti estatiche della Chiesa Romana del Seicento, nonché riformatrice dell’ordine delle Carmelitane. La villa fu la casa anche di Giovanni Girolamo de’ Pazzi (1681-1743) fondatore della Società Colombaria Fiorentina, sodalizio che si propose di coltivare gli studi storici, filologici e scientifici, cercando di abbracciare tutte le discipline secondo una visione "enciclopedica". Tra gli illustri proprietari della villa ci fu anche Adolfo Coppedè (1871-1951), artista e architetto fantasioso ed esuberante, personaggio che legò la sua fama e alla grandi committenze borghesi del primo Novecento. La villa al Parugiano, così come appare oggi, è il frutto di successivi interventi che si sono susseguiti tra il XVI e il XVIII secolo: la sobria facciata, che non si discosta dai canoni delle dimore signorili rinascimentali, dà su un ampio giardino di platani e statue, mentre gli interni e in particolare la galleria sono impreziositi dai mobili e dal camino neomanierista progettati dai Coppedè. La Villa al Parugiano, possiede un oratorio cinquecentesco dedicato a San Girolamo, che conserva dei preziosi affreschi del 1583, realizzati dal grande pittore olandese Jan Van Street detto lo Stradano, famoso per aver lavorato alle bellissime decorazioni dello Studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio . Il pittore volle rappresentare nell’oratorio della villa pratese varie scene della Bibbia e del Vangelo, in cui spiccano il Peccato Originale e l’Inferno eseguiti sui lati brevi e lunghi della volta della Cappella. Sulla parete d’ingresso lo Stradano eseguì una veduta della Rocca di Montemurlo, divenuta nel corso del tempo uno delle rappresentazioni più conosciute del paesaggio ai piedi del Monteferrato.

Dove dormire e dove mangiare
Per un soggiorno vicino alla Villa al Parugiano consigliano "B&B Il Bagnolo", situato in una posizione strategica dalla quale si può raggiungere facilmente il Monteferrato, la Val di Bisenzio e le più belle città artistiche della Toscana. Il Bad and Breakfast è dotato di bagno, riscaldamento, climatizzatore, tv e materassi in lattice e di tutti gli altri comfort, nonché di parcheggio custodito.
Il Bagnolo offre il servizio di colazione con possibilità di effettuare anche il pranzo e la cena, con prodotti tipici della tradizione pratese. A questo proposito si consiglia di bere il famoso Pinot Grigio di Bagnolo, vino intenso, dal colore violaceo, con aromi di frutta, come more e prugna, che viene coltivato sulle pendici del Monteferrato

"B&B Il Bagnolo"

Via labriola 174

50013 Montemurlo Bagnolo

Telefono: 0574 654335

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