Campagnatico, Valle dell'Ombrone

Valle dell’Ombrone

Visite tra boschi, fiumi e centri storici

Anche se per la geografia la Valle dell'Ombrone è il cuore della provincia di Grosseto, le colline sulle due sponde del fiume sono poco note ai visitatori di questa parte della Toscana, che le attraversano velocemente sulla superstrada che collega il capoluogo con Siena e Firenze.

Boschi e fiumi, centri storici e monumenti isolati rendono la valle meritevole di una visita attenta. Dal punto di vista naturalistico, la zona più interessante coincide con le Riserve Naturali del Farma (1301 ettari) e del Basso Merse (1778 ettari), al confine tra le provincie di Grosseto e di Siena, che includono boschi di cerro e roverella e una ricca macchia mediterranea. La fauna comprende la martora, l'istrice, il cinghiale, il capriolo, il biancone, il merlo acquaiolo e probabilmente la lontra. Sulle due rive dell'Ombrone il paesaggio diventa più dolce, e alterna i campi coltivati ai boschi, agli incolti e ai filari di cipressi che ricordano la vicina Val d'Orcia. Una fitta macchia mediterranea riveste le colline di Sticciano, Batignano e Roselle, affacciate sulla pianura di Grosseto. Tra i numerosi centri storici meritano una visita Casal di Pari, Pari, Civitella Marittima, Paganico, Campagnatico, Sasso d'Ombrone, Batignano e Sticciano.

La città etrusca e romana di Roselle
è tra le più importanti della Toscana. Alle Terme di Petriolo ci si può collegare con i sentieri della Provincia di Siena, al castello del Belagaio si incontrano quelli del trekking Roccastrada, a Cinigiano e Castiglioncello Bandini ci si collega con i percorsi dell'Amiata.

Cover image credit: Michela Simoncini