Formaggi e salumi

Un prodotto versatile e adatto in ogni occasione

Il prosciutto toscano DOP

Marta Mancini byMarta Mancini
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Categoria
Formaggi e salumi
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Provenienza
Toscana
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Denominazione
DOP
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Consorzio di riferimento
Consorzio di tutela del Prosciutto Toscano DOP

Da secoli, il prosciutto toscano DOP viene realizzato seguendo procedure ben precise, che si tramandano di generazione in generazione. A far da garante del marchio è il Consorzio di tutela del Prosciutto Toscano DOP che, oltretutto, riunisce tutte le aziende che rispettano le norme di produzione. Sul sito ufficiale del Consorzio troverete tutte le informazioni e le nozioni utili per l'acquisto e non solo.  

Storia e territorio
Prosciutto toscano DOP
Prosciutto toscano DOP

La tradizione di produrre prosciutti in Toscana trova le sue radici nell’abitudine dei contadini, che, nel periodo invernale, macellavano il maiale ingrassato con passione nei mesi precedenti. La materia prima utilizzata per la produzione del Prosciutto Toscano DOP è costituita da suini nati, allevati, ingrassati e macellati nel territorio di sei regioni del centro e nord Italia. L’area di produzione è costituita dall’intero territorio della Regione Toscana, dove devono essere svolte anche le operazioni di affettamento e confezionamento del prodotto.

Il marchio DOP
La fase di stagionatura del prosciutto toscano DOP

Il riconoscimento comunitario della D.O.P. è stato conseguito nel 1996 (Reg. CE 1263 del 02/07/1996). Il Consorzio, con Decreto del 18 marzo 2008, ha conseguito anche il riconoscimento ministeriale ai sensi della legge 526 del 1999 relativa ai Consorzi di tutela delle DOP e IGP, che conferisce al Consorzio più poteri di tutela e valorizzazione, con la facoltà di agire su tutta la filiera del prodotto per contrastare abusi, atti di pirateria e contraffazione.

5 curiosità sul prosciutto toscano DOP
Prosciutto toscano Dop

Dopo avervi dato alcuni cenni storici del prodotto, vi vogliamo raccontare 5 curiosità che forse non sapete sul prosciutto toscano:

  1.  Il prosciutto toscano DOP è un prodotto adatto anche ai celiaci: da un po' di tempo, infatti, per la fase di sugnatura, viene cosparso di grasso animale e farina di mais, al posto della farina di grano, oltreché con sale e pepe.

  2. Il prosciutto viene apprezzato molto come antipasto ma non solo: si accompagna bene con i frutti dolci come il melone. Forse non tutti sanno che si esalta anche con il kiwi, l'ananas e i fichi.

  3. Sulla coscia del prosciutto viene apposto un sigillo metallico prima della salatura. Si tratta di un occhiello rotondo in acciaio con un piccolo foro centrale. Su questo sono impressi la sigla del consorzio, la data di inizio lavorazione espressa con il mese (in numero romani) e l'anno (cifre in numeri arabi).

  4. Durante la fase di spillatura, ovvero un momento di verifica delle caratteristiche olfattive, si inserisce un osso di cavallo - modellato a forma di ago - in vari punti delle carni del prosciutto. In questo modo si possono notare eventuali difetti del prodotto.

  5. Il suo sapore così deciso si sposa benissimo con il nostro pane toscano "sciocco", cioè insipido, senza sale. Questo perché, in passato, a causa di una tassa sul sale, questo ingrediente era divenuto costoso e raro. Perciò si preferiva "risparmiarlo" e utilizzarlo per la conservazione a lungo termine.

Info: prosciuttotoscano.com      

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