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Carne e pesce

Il cinghiale in dolceforte

Un’antica preparazioneche sposa il cioccolato con la selvaggina

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Carne e pesce

Anche se qualcuno può pensare ad una fantasia gastronomica moderna, l’arte culinaria di unire il cioccolato alla selvaggina ha origini antiche che risalgono alla fine del XVI secolo, quando a Firenze si iniziò a sperimentare la novità cacao nella ricetta rinascimentale del dolceforte. Con la caccia al cinghiale aperta vale la pena allora ricordare un piatto profondamente legato alla nostra cultura che può tornare in auge in tempi di rivalutazione del cioccolato in cucina.
La particolarità della preparazione risiede dunque nel dolceforte, un condimento preparato mescolando l'uvetta, i pinoli, il cioccolato grattugiato, i canditi, lo zucchero, la farina, l'aceto e un po' d'acqua. Versato sulla carne quasi a fine cottura, quel tanto che basta per assorbire il composto, il cinghiale al dolceforte offre un sapore intenso ma al tempo stesso raffinato. In bocca al dolce iniziale del cioccolato rispondono le spezie e il corpo forte della selvaggina per poi lasciare il posto all'amaro stesso del cacao. Certamente i tempi lunghi di preparazione ostacolano la diffusione di un piatto, che può però, grazie al suo gusto intenso ed elegante, trovare spazio per le occasioni speciali.