5 giorni lungo il cammino di Francesco

Un itinerario religioso nella splendida Valtiberina, alla riscoperta dei valori della riflessione e del contatto con la natura
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    Mezzo di trasporto consigliato
    A piedi
  • directions
    Distanza da percorrere
    95 km
  • access_time
    Durata
    5 giorni

Circondati da montagne poco frequentate e da boschi di faggio, la Valtiberina è il contesto ideale per percorrere un itinerario alla ricerca del benessere interiore. Camminando a ritmo lento, come i pellegrini, si riscoprono il valore della riglessione e la pace della natura.

Proprio in questa zona si trovano alcune delle tappe del cammino di Francesco, il tragitto che collega Assisi con La Verna, luoghi ancora oggi ferventi di spiritualità.

Il tragitto proposto si sviluppa per più giorni e consente di sostare in caratteristiche strutture ricettive e agriturismi, con la possibilità di assaggiare prodotti tipici e di scoprire il senso di accoglienza e ospitalità della gente del posto. I pernottamenti, in alternativa, possono essere organizzati anche nei rifugi, con il sacco a pelo.

 Si consiglia di camminare non più di 5 ore al giorno ed è auspicabile intraprendere un allenamento fisico adeguato. A causa della morfologia del territorio, si consiglia di mettersi in viaggio da primavera ad autunno, evitando la stagione invernale.

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PRIMO GIORNO

Da Sansepolcro a Montecasale

Il punto di partenza è Sansepolcro dove ci si incammina imboccando il sentiero 4 del CAI per l’eremo di Montecasale, edificato nel XII secolo sui resti di un’antica fortezza costruita per controllare il passaggio di merci e persone tra l’Alta Valle del Tevere e le Marche. In origine l’eremo apparteneva ai monaci Camaldolesi, che lo utilizzarono come ospizio dei pellegrini e centro di assistenza per i malati. Successivamente venne ceduto ai frati francescani.

Si racconta che San Francesco vi abbia soggiornato più volte. Vale la pena visitare la piccola chiesa, dove sono ospitate delle maioliche (XVII sec.) che raffigurano la vita di Francesco, l’oratorio e il suggestivo chiostro. Da Montecasale si prosegue, tramite il sentiero 6A, per la Montagna (682 m), un agglomerato di case, dominato da una vecchia torre di guardia, abitato per generazioni da boscaioli.

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2
SECONDO GIORNO

Dalla Montagna ai Monti dei Frati

Dalla Montagna il secondo giorno si prende il sentiero n. 6 e poi 8A in direzione di Monte dei Frati, la cima più alta dell’Alpe della Luna (1.453 m), da dove si apre un panorama che spazia dalla valle del Tevere a quella del Marecchia fino alle vette dei Sassi di Simone e Simoncello.

La Riserva Naturale Alpe della Luna è coperta da fitti boschi di faggio che incorniciano improvvisi affioramenti rocciosi tra i quali domina incontrastata la vertiginosa “Ripa della Luna”, un suggestivo strapiombo bianco di 250 m di altezza a forma di semicerchio incorniciato dal verde della vegetazione.
Per il sentiero di crinale n. 00 si prosegue poi fino al Passo di Viamaggio e da qui si scende per il sentiero n. 2 o per la strada carrabile a Cerbaiolo, un piccolo eremo abbarbicato sulla roccia.

Alla prima metà del ’700 risale invece l’oratorio di Sant’Antonio (edificio sottostante alla chiesa) che conserva il giaciglio su cui riposò Sant’Antonio da Padova. Nell’itinerario sui luoghi della fede nell’Alta Valle del Tevere, non può mancare una visita a quest’eremo, per il quale sono stati tramandati i versi: “Chi ha visto La Verna e non ha visto Cerbaiolo, ha visto la madre e non ha visto il figliolo”.

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3
TERZO GIORNO

Da Cerbaiolo a Caprese Michelangelo

Dall'Eremo di Cerbaiolo si riparte in direzione di Pieve Santo Stefano per il sentiero n. 2, oppure percorrendo la strada di montagna che scende fino a Pieve Santo Stefano da dove si prosegue, tramite il sentiero n. 20, per Caprese Michelangelo paese natale di Michelangelo Buonarroti.

Qui merita una visita il Museo Michelangiolesco, formato dalla casa natale dell’artista e dalle vestigia del castello di origine medievale dove sono presenti riproduzioni delle opere per ripercorrere la vita di Michelangelo.

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4
QUARTO GIORNO

Da Caprese Michelangelo al Santuario de La Verna

Da Caprese Michelangelo si sale con il sentiero 20A attraversando nel primo tratto maestosi castagneti da frutto all’eremo della Casella (1.263 m), al centro dell’Alpe di Catenaia.
L’eremo, attualmente non abitato, è composto da una cappella e un ricovero sempre aperto. Fu costruito in ricordo dell’addio dato da San Francesco a La Verna dalla cima del monte Casella nel 1224 durante il suo ultimo viaggio di ritorno ad Assisi.

Da qui si può proseguire, con il sentiero 50, attraverso un paesaggio ricco di alberi e sorgenti fino al Santuario de La Verna, complesso sacro che sorge su un grande sperone roccioso che rappresenta un’ideale tappa finale dell’itinerario che ci ha guidato sulle orme di San Francesco. Si narra infatti che Francesco d’Assisi, proprio a La Verna, abbia ricevuto le stimmate.

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QUINTO GIORNO

Da La Verna a Pieve Santo Stefano

Da La Verna si ridiscende percorrendo il sentiero n. 075 verso Pieve Santo Stefano dove c’è la possibilità di prendere il mezzo pubblico che ci ricondurrà a Sansepolcro, punto di partenza e di arrivo dell’intero itinerario.

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