Bibbiena, il panno del Casentino
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Tutti i colori del “Panno di Casentino”

Noto in tutto il mondo, il prodotto toscano, è utilizzato dai più grandi stilisti internazionali per le loro collezioni

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Nella Basilica di S. Maria degli Angeli del Santuario della Verna , sul soffitto, si trova un medaglione con lo stemma dell'Arte della Lana. Alla corporazione fiorentina dei lanaioli la Signoria dei Medici, nel XV secolo, diede infatti l'incarico di tutelare i frati e il loro convento. Un po' per il freddo, un po' per lo stretto rapporto con gli esperti del campo, alla Verna venne ben presto organizzato un lanificio che produceva "panni lana" per tutta la provincia francescana.  Nato su questo monte, il Casentino ha percorso una lunga strada che lo ha portato all'alta moda.  Infatti, il panno dei francescani, prodotto nei colori "fratino", "bigio" e "topo", si diffuse molto rapidamente.  Era apprezzato per la resistenza all'usura e alle intemperie, nonostante fosse molto rozzo, perché i lanaioli fiorentini, per evitare ogni possibile concorrenza, imposero ai frati, e a tutti i lanifìci sorti nel frattempo nella valle, di usare solo lane ordinarie.  Nell'Ottocento, il panno venne usato come copertura per gli animali da tiro.  Un impiego poco nobile, che consentì disinvolte sperimentazioni. Accadde così che, per aumentarne l'impermeabilità, i fabbricanti usarono tinture con cui non avevano dimestichezza.  E per errore nacque la tinta arancio che distingue in tutto il mondo il panno casentinese.  I primi cappotti furono quelli dei barrocciai che, viste le ottime prestazioni dei tessuto, lo trasferirono dalle groppe degli animali a loro stessi. Poi divenne una moda, le signore ne decretarono il successo, ma lo vollero anche nella variante verde, colore sino ad allora riservato alle fodere. Oggi il Panno Casentino si presenta a noi a noi in una foggia elegante, con i riccioli in superficie, in una varietà di tinte, che privilegiano sempre i suoi tradizionali colori marrone, arancione e verde. L'arte della Lana, settore trainante per l'economia della vallata nel secolo scorso ancor oggi caratterizza le due realtà di Stia e Soci.
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Casentino
Terra di boschi e monumenti della fede, di silenzi profondi e di rivoluzioni dell’anima, il Casentino parla il linguaggio della meditazione e del raccoglimento. Qui vincono i colori e dominano le atmosfere spirituali della foresta. ...
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