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La tradizione della Ceramica Sestese

L'antica tradizione fondata dalla Manifattura Ginori è attualmente seguita da circa 100 aziende operanti nei loro laboratori

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Categoria
Ceramica

La storia della ceramica sestese in epoca moderna ebbe inizio con la fondazione della Manifattura Ginori avvenuta intorno al 1737 ad opera del marchese Carlo Ginori. Nei decenni successivi l'azienda ampliò costantemente la propria struttura produttiva (nel 1774 occupava oltre 100 operai); fabbricava maioliche e porcellane di grande pregio artistico, per le quali era conosciuta in tutta Europa. Le caratteristiche artigianali della produzione non cambiarono per molto tempo. Solo negli ultimi quattro decenni dell'800 nella manifattura avvenne una trasformazione in senso industriale. Il numero degli occupati e quello dei pezzi fabbricati crebbe progressivamente fino a raggiungere rispettivamente le 1.400 unità e i 4 milioni di pezzi. La qualità artistica della produzione rimase comunque sempre ad alti livelli. La manifattura ottenne successi in molte esposizioni internazionali presentando il meglio della propria produzione: dal vasellame pregiato in finissima porcellana a "guscio d'uovo", alle maioliche che si rifacevano a modelli cinquecentechi, alle stoviglie d'uso e ai prodotti per l'industria. Dopo l'acquisto dell'azienda da parte del gruppo Richard (avvenuto nel 1896) l'espansione industriale venne ancora accentuata. La produzione artistica continuò comunque ad avere uno spazio importante nell'attività della manifattura. Nella stagione del liberty la Richard-Ginori fabbricò opere di grande pregio. Negli anni '20 e '30 del '900 la innovativa linea produttiva progettata da Gio Ponti impose nuovi canoni stilistici nel settore dell'artigianato artistico. La collaborazione tra designers e strutture produttive sarebbe diventata assai frequente nei decenni successivi. Ancora oggi alcuni dei migliori progettisti italiani lavorano per le aziende del comprensorio sestese. Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 furono fondate le prime manifatture artigianali spesso da ex pittori e modellatori della Manifattura Ginori. Verso il 1891 fu fondata la Società Ceramica Colonnata, intorno al 1896 la Società Industriale per la Fabbricazione delle Maioliche Artistiche che agli inizi del '900 sarebbe stata rilevata da uno dei soci fondatori, Egisto Fantechi. Nel corso del primo quindicennio del '900 furono costituite la Cooperativa Ceramica Federale, la Manifattura Ernesto Conti e la Ceramica Artistica Alfredo Ciulli. Altre manifatture artigianali iniziarono la loro attività negli anni '20: la Barraud&Messeri, la Carraresi e Lucchesi, la Manifattura Alma, la S.A.C.A. Alla vigilia del secondo conflitto mondiale le manifatture ceramiche artigianali erano circa trenta. La produzione di talune aziende rimase entro i canoni stilistici di fine Ottocento, altre manifatture seppero invece cogliere il pungolo dei filoni contemporanei. Il grande sviluppo della produzione artigianale avvenne tuttavia solo nel secondo dopoguerra, ancora una volta in coincidenza con un momento di crisi e di trasformazione della manifattura Richard-Ginori.
Attualmente operano nel comprensorio sestese circa 100 aziende che continuano nei loro laboratori l'antica tradizione.
(Articolo a cura dell' Associazione delle Terre di Toscana)

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