Porto Ercole

Porto Ercole

tra rocche e calette, alla scoperta del borgo più chic dell'Argentario

La cittadina di Porto Ercole – dal 2004 tra i borghi più belli d’Italia – è una raffinata località marinaresca della costa dell’Argentario, e insieme a Porto Santo Stefano forma il comune sparso di Monte Argentario.

Di fondazione etrusca, l’originario insediamento fu conquistato dai romani e trasformato in porto. Il villaggio non fu mai abbandonato e anzi continuò a rivestire una certa importanza, in epoca medievale è infatti citato nella (falsa) donazione di Carlo Magno all’Abbazia delle tre fontane di Roma. Nel 1296 Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, fece erigere una torre quadrata chiamata Torre di Terra: era il primo nucleo di quella che diventerà la Rocca di Porto Ercole. Nel XV secolo la cittadina fu annessa alla Repubblica di Siena, che innalzò le mura che ancor oggi cingono il borgo e costruì alcune delle torri costiere ancor oggi visibili sulla costa del promontorio. Durante le contese tra Spagna (alleata con Firenze) e Francia (con Siena) a Porto Ercole si svolse la battaglia nota come Presa di Porto Ercole, raffigurata dal Vasari nella Sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Poco prima della battaglia il paese fu munito da Piero Strozzi di otto fortificazioni, di cui oggi rimane solo la Rocca.

Una visita dell’elegante Porto Ercole (il cui centro storico si trova all’interno della cinta muraria eretta dai Senesi) non può prescindere, come si sarà capito, dalle fortezze che da sempre si trovano in questa zona. Poco prima dell’abitato si incontrano le prime tre: il cinquecentesco Forte Filippo, la Torre del Mulinaccio e il settecentesco Forte Santa Caterina. Suggestivo anche il Palazzo dei Governanti, che si affaccia sulla bella Piazza di Santa Barbara, da cui si domina il porto e sul lato della quale si trova il quattrocentesco Bastione di Santa Barbara.

Lungo una teoria di stretti vicoli si arriva quindi alla parte più antica del paese, dove si trova la Chiesa di Sant’Erasmo, che custodisce al suo interno le tombe dei governanti spagnoli. Giunti in cima si arriva alla poderosa Rocca, costruita a più riprese tra Medioevo ed epoca rinascimentale sul corpo di strutture preesistenti. Degna di nota anche la Chiesa di San Rocco.

Chi viene a Porto Ercole non mancherà di apprezzare il bel mare dell’Argentario, al riguardo è d’obbligo una visita alla splendida spiaggia della Feniglia (magari cogliendo l’occasione per visitare il parco naturale che si trova sul tombolo, passeggiando nel quale è facile incontrare dei daini), così come a qualcuna delle tante calette che partendo da qui è possibile raggiungere lungo la costa di tutto il promontorio.

Una curiosità legata a Porto Ercole è la misteriosa morte di Caravaggio, avvenuta qui il 18 luglio 1610. Proveniente da Napoli con una feluca, il pittore sarebbe giunto ormai moribondo sulle spiagge della Feniglia, e quindi ricoverato nella Chiesa di Sant’Erasmo. I suoi resti sarebbero stati seppelliti nel vecchio cimitero di San Sebastiano, dove oggi sorge il centro del borgo nuovo. Ma c’è ancora chi a distanza di secoli continua a cercarli...

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