Chianti

Visita le terre dell'armonia del Chianti

Tra campagna e arte, vino e colline dolcissime

E' di immediata percezione dire che l'identità chiantigiana sta nel suo vino, ma è una semplificazione e ridurre il Chianti al solo Chianti (il gioco di parole è voluto) sarebbe far torto alla sua complessità, perché semmai il denominatore comune di queste terre sta nell'accezione alta di ruralità. Una ruralità aristocratica. E non perché il territorio sia punteggiato di titolate magioni, di manieri feudali, o perché qui oggi si dia convegno e abbia scelto di vivere parte della moderna nobiltà (quella dello show-biz come degli affari e dell'intellighenzia), ma perché è l'eccellenza dei prodotti a determinare questa esclusività. In fondo è il vino ad essere il risultato del Chianti e non viceversa.
 

Castellina in Chianti

Castellina sta più che arroccata, poggiata sul suo colligiano giaciglio. Nel paese ci attende una serie di palazzi patrizi ristrutturazione di presidi militari edificati prima dai sodali dei conti Guidi che dalla Garfagnana d'origine si spinsero fin nel cuore di Toscana tentando di controllarla per via diplomatica o direttamente militare, e successivamente dai fiorentini sempre in guardia contro i senesi. Il cuore dell'abitato è costituito dall'antica Rocca progettata nella seconda metà del Quattrocento da Giuliano da Sangallo , sommo architetto di cui il Vasari traccia ampia.
In via Ferruccio si ha invece il senso dell'opulenza passata di Castellina. Ed è proprio al termine di questa strada, al bivio che conduce alla Rocca, che si trova la chiesa di San Salvatore in stile neoromanico, ricostruita dopo la distruzione dell'ultima Guerra Mondiale.
 

Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo è il testimone della battaglia di Montaperti , luogo centrale nella vicenda storica senese: nel 1260 lì l'esercito fiorentino venne sconfitto dalla Repubblica del Palio. La Repubblica Senese, dopo Montaperti, decise di munire questo suo avamposto di nuove fortificazioni (da qui il nome Castelnuovo) peraltro mai portate a termine. Evidentemente questa porzione di terra chiantigiana era destinata più alla pace e alla coltivazione dello spirito che non alla difesa militare.
La visita a Castelnuovo Berardenga non può prescindere da Villa Chigi Saracini di eccelsa eleganza architettonica ingentilita da un misurato giardino all'italiana, ma soprattutto arricchita da un parco ottocentesco di notevolissima importanza botanica.
 

Gaiole in Chianti

Gaiole, fondata tra Due e Trecento, non ha origine militare, bensì di commercio. Fu all'inizio un mercatale al servizio dei molti castelli che ne punteggiano i dintorni. Perciò il cuore di Gaiole (che oggi è uno dei centri di produzione della Cinta senese) è una strada-piazza: via Ricasoli lungo la quale si svolse, e tuttora si svolge, la mercatura e la vita del paese.
Gaiole offre opportunità di shopping enogastronomico ed alcune strutture alberghiere di qualità, oltre ovviamente al fascino delle antiche case, del lungofiume e degli arredi urbani che rimandano alle attività mercantili medievali.

Radda in Chianti

Radda è il borgo delle vigne. Lo sguardo dal poggio sul quale nel medioevo, tra le acque dell' Arbia e della Pesa , venne edificata Radda spazia su una trama fittissima di vigneti. Centro del borgo, dominato in alto da ciò che resta dell'originario castello, è piazza Ferrucci.
Da non perdere è la vista sulle viuzze del centro antico sugli orti che sono cintati di muretti a secco e dai quali si ricava l'essenza del Chianti: agricoltura in forma di disegno del paesaggio in un ordine naturale d'uomini e cose. E non poteva che essere a Radda la sede della Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico che sarà ospitata nel complesso monastico di Santa Maria a Prato appena fuori le mura del paese. Dalla chiesa del convento proviene un polittico di Neri di Bicci di raro pregio.