Chiesa di San Giovanni Evangelista a Monterappoli

Un percorso lungo l'antica via Salaiola

Una passeggiata nella storia

Usciti dal centro di Monterappoli, all'incrocio delle vie Cavour e Fabiani, in prossimità della Porta Giudea o dei Cappuccini, proseguiamo per l'omonima via, anticamente denominata "Salaiola", poichè vi transitavano i carichi di salgemma che provenivano dal volterrano e che venivano imbarcati presso lo scalo fluviale empolese.
 
Al semaforo dopo il sottopassaggio ferroviario voltiamo a sinistra per via di Ponsano. Dopo 100 mt si erge a sinistra la moderna chiesa della Madonna del Rosario. Tornati alla via dei Cappuccini, dopo 500 mt, fiancheggiata sulla destra l'ex-conceria Del Vivo, si piega a destra sulla via Salaiola.
 
Si prosegue per la via Salaiola e si entra nel nucleo di Corniola, a circa 1 km e mezzo dai Cappuccini, tenendo la destra al primo bivio. Si giunge al complesso dei Santi Simone e Giuda e dirimpetto c'è la villa Salvagnoli-Marchetti, del 1742, con un parco di alberi secolari. Tornando davanti alla chiesa, si percorre la via di Corniola verso ponente per un viale, ai cui lati si trovano residenze di varie epoche, tra queste la villa dei Del Vivo.
 
Si ritorna indietro alla biforcazione con la via Salaiola e s'imbocca quest'ultima in direzione di Monterappoli. Appena 100 mt dopo il ponte sul Rio dei Cappuccini sorge l'ottocentesca villa Castellani e poco sopra la chiesa di San Giorgio a Petroio.
 
Proseguendo sulla via Salaiola, si scorgono due tra i più antichi insediamenti gentilizi empolesi: a destra la villa Ricci a Castagneto (che si caratterizza per un'elegante e sobria architettura di fine Quattrocento), a sinistra la villa del Terraio. Davanti alla villa Ricci sorge il piccolo oratorio di San Girolamo, con preziose opere del '600 e dell'800.
 
Risalendo la via Salaiola, all'altezza dell'imbocco della via Maremmana, proveniente dalla Valdorme, è visibile sulla destra un'antica torre di avvistamento in laterizi, il "torrino di Montepaldi", dal nome della località, nata probabilmente per volere dei conti Guidi.
 
Tornando sulla via Salaiola, entriamo nell'antico castello di Monterappoli, nome che deriva probabilmente da un longobardo Ratpaldus (dal quale "Mons Ratpaldi"). Il castello di Monterappoli, citato per la prima volta come sede di una corte-feudo dei conti Guidi nel 1191, si sviluppa sulle colline che separano la Valdelsa dalla Valdorme.
 
Nel castello di Monterappoli, s'incontra la chiesa di San Lorenzo, il bel Palazzo Orlandini, gli oratori di Sant'Antonio Abate e di San Pietro in Castro. Usciti dal borgo si giunge, sempre lungo la via Salaiola, alla pieve di San Giovanni Evangelista.

Si prosegue poi per la via Salaiola fino alla Fontanella, borgo nel fondovalle della Val d'Elsa, sull'antico tracciato della Francigena e oggi SS 429.
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