Tappa 6: da Lucca ad Altopascio

Le strade della Lucchesia tra fortezze e pievi

Da Lucca inizia una tappa di 17,8 km che si percorrono in 4 ore circa. Si lascia Lucca da porta San Gervasio per un percorso facile e pianeggiante, interessante per i numerosi edifici storici e religiosi che s'incontrano lungo l'itinerario. Si raggiunge Capannori con la pieve di San Quirico poi, poco dopo Porcari, con una deviazione di 500 mt si raggiunge Badia di Pozzeveri.

In breve si arriva alla chiesa di San Jacopo punto tappa di Altopascio. In questo territorio anticamente coperto di boschi infestati dai briganti l'ospitale dei Cavalieri del Tau era un rifugio sicuro per i pellegrini.

Si consiglia di prestare attenzione nel percorrere un tratto di strada in località Corte Ginori ed ai numerosi attraversamenti delle provinciali, che si incontrano lungo la tappa. Fuori dai centri abitati è non è possibile rifornirsi d'acqua.

Lunghezza Totale (km): 17.8
Percorribilità: A piedi, con biciclette ibride e mountain bike
Tempo di percorrenza a piedi (ore.min): 4.00
Dislivello in salita (m): 30
Dislivello in discesa (m): 30
Quota massima (m): 24
Difficoltà: Facile
Strade pavimentate: 96%
Strade sterrate e carrarecce: 1%
Mulattiere e sentieri: 3%
Ciclabilità: 100%
Come arrivare al punto di partenza: Linee FS Viareggio-Firenze e Aulla-Lucca, stazione Lucca

COSA VEDERE
Lucca - La città di Lucca, che al traffico economico legato alla Via Francigena doveva gran parte della propria ricchezza, era raggiungibile, provenendo dalla piana lucchese, attraverso due strade, denominate rispettivamente "via de supra" e "via de subtus", la prima delle quali attraversava la località anticamente chiamata "Feliciaio", mentre la seconda passava dall'insediamento di origine longobarda denominato Tempagnano.

La prima meta del pellegrino che entrava a Lucca era il celebre crocifisso ligneo chiamato 'Volto Santo', statua-reliquiario conservata nella cattedrale di San Martino che la leggenda vuole scolpita da Nicodemo. Il racconto più conosciuto è di Leobino che in pellegrinaggio ell’anno del Signore 1282 nella città del Volto Santo, entrato nel Duomo iniziò a suonare e a cantatre perchè altro non aveva da offrire e improvvisamente, dal piede destro di Gesù, si sfilò il grande calzare d’argento e si posò sulle sue ginocchia, per ben due volte. I calzari d’argento (sec. XVII) sono esposti nel Museo insieme al prezioso corredo per vestire il 3 maggio e il 14 settembre il crocifisso del Volto Santo. Nella città, numerosi Ospedali annessi alle principali chiese cittadine accoglievano e ristoravano i pellegrini.
 

Nel Museo Nazionale di Villa Guinigi è invece conservato il rilievo che raffigura San Jacopo (seconda metà del XII sec.), proveniente dallo Spedale di Altopascio, altra meta molto nota ai pellegrini. Da quando nel IX secolo fu rinvenuta in Galizia la tomba di San Jacopo, l’apostolo cui si attribuisce la cristianizzazione della Spagna, le stazioni delle vie di pellegrinaggio furono costellate di immagini del santo nelle vesti di protettore dei pellegrini, con bastone e conchiglia, o di “matamoros”, a cavallo mentre atterra gli infedeli. L'immagine conservata al Museo mostra un’iconografia meno consueta, il santo è seduto in trono inserito in un’archeggiatura, con in mano un rotulo su cui si legge IACOBUS DEI ET DOMINI NOSTRI IESUS XRISTI SERVUS. Decisamente ispirata alla scultura del IV secolo, l’opera, che assieme al suo pendant raffigurante San Pietro, è una delle più interessanti produzioni della scultura pisano-lucchese della seconda metà del XII secolo, era probabilmente parte di un paliotto d’altare, suggestivamente ricostruito nel Museo lucchese.


Segromigno - Qui è possibile ammirare la pieve di San Lorenzo, che ben rappresenta l'evoluzione della struttura architettonica medievale attraverso i progressivi stadi.

Capannori - Particolarmente ricco di fortificazioni e pievi medievali, sono la chiesa di San Leonardo in Treponzio, la cui facciata è attribuita alla scuola di Guidetto, e quella di San Gennaro, dotata di un ricco apparato decorativo. Superata Capannori, ci si imbatte nel paese di Lammari, che ospita la chiesa di San Cristoforo risalente al XII secolo.

Lunata - Qui ci si imbatte nell'Ospedale dei Santi Matteo e Pellegrino, adibito all'assistenza degli antichi viandanti e dipendente dalla pieve di San Frediano, della quale rimangono l'intero campanile ed alcune tracce nell'attuale chiesa.

Rughi - Nel piccolo centro di Rughi, di probabile origine longobarda, si può ammirare la Chiesa di Santa Maria, che presenta oggi radicali trasformazioni nell'assetto rispetto all'impianto architettonico medievale e non conserva purtroppo alcun resto dell'attiguo Ospedale duecentesco.

Porcari - Successiva tappa del percorso in quanto centro che ospitava, all'inizio dell'XI secolo, le chiese di San Maria e San Michele Arcangelo, sopravvivono i resti del castello che fu teatro di scontri tra le opposte fazioni nobiliari della zona.

Montecarlo - Qui meritano una visita il castello e la pieve di San Piero in Campo, risalente al sec. XII e tutt'ora ben conservata.