Tappa 5: da Pietrasanta a Lucca

Scopri il cammino della Versilia medievale

Da Pietrasanta inizia una tappa di 32,3 km che si percorrono in 7 ore circa. Subito dopo Pietrasanta si può visitare l'antica pieve di S. Giovanni a Valdicastello e proseguire in saliscendi tra le colline lucchesi.

Dopo la visita al centro storico di Camaiore e all'antica Badia, si sale verso Monte Magno e attraverso la valle della Freddana, si giunge a Valpromaro. Da qui un percorso in mezzo al bosco porta a Piazzano. Si scende poi nella valle del torrente Contesola e, attraversando il fiume Serchio a Ponte San Pietro, si raggiunge in breve Lucca, dove si entra dall'antica porta San Donato.

Discreta la disponibilità di acqua; punti di ristoro a Camaiore, Monte Magno, Valpromaro, San Macario in Piano.

Lunghezza Totale (km): 32.3
Percorribilità: A piedi, in mountain bike
Tempo di percorrenza a piedi (ore.min): 7.15
Dislivello in salita (m): 410
Dislivello in discesa (m): 412
Quota massima (m): 213
Difficoltà: Impegnativa
Strade pavimentate: 68%
Strade sterrate e carrarecce: 17%
Mulattiere e sentieri: 15%
Ciclabilità: 93%
Come arrivare al punto di partenza: Linea FS La Spezia - Roma, stazione Pietrasanta

COSA VEDERE
Pietrasanta - Entrando a Pietrasanta si incontra l'Ospedale Civico, nel luogo anticamente occupato dal Monastero femminile di S. Salvatore; mentre nel centro cittadino è possibile visitare il Duomo (o Collegiata di S. Martino) risalente alla prima metà del Trecento, la Chiesa di S. Agostino, adiacente al Convento agostiniano della SS. Annunziata, il Battistero di S. Giacinto e la Chiesa di S. Antonio Abate.

Valdicastello - Passata Pietrasanta si arriva a Valdicastello, nota per l'antica pieve dei SS. Giovanni e Felicita, dotata di un apparato decorativo risalente all'età romanica.

Camaiore - La città di Camaiore, posta lungo l’antico tracciato della via Francigena, è citata, con il nome di “Campmaior”, come XXVII tappa nell’itinerario di Sigerico, il quale probabilmente soggiornò presso il Monastero benedettino di S. Pietro, risalente al secolo VIII e che attualmente fa parte del complesso monumentale della Badia di Camaiore. L’antica via Francigena attraversava il centro storico di Camaiore offrendo diversi luoghi di ospitalità. In particolare, presso la Chiesa di San Michele, citata in un documento del 1180, i pellegrini potevano trovare alloggio nell’annesso hospitales, di cui si ha notizia dagli inizi del XIV secolo e che oggi è sede del Museo di Arte Sacra. L’indagine archeologica dell’area circostante la chiesa, odierna Piazza Francigena, ha messo in luce un’ampia area cimiteriale di epoca medievale nella quale hanno trovato certamente sepoltura anche pellegrini che transitarono lungo la Via Francigena e che morirono nel vicino hospitales fra la metà del XIV secolo e la seconda metà del XV secolo. I documenti di archivio attestano infatti che i forestieri che morivano presso l’Ospedale di San Michele venivano seppelliti «nella chiesa» e «presso la chiesa». L’utilizzazione della stessa area cimiteriale, anche in un momento più antico, è in relazione ad una struttura ecclesiastica absidata di epoca altomedievale, precedente la fondazione della chiesa attualmente visibile, che è stata messa in luce nel corso della campagna di scavo. Sempre in Piazza Francigena si trova anche il Civico Museo Archeologico che, come il Museo di Arte Sacra, assicura ai pellegrini il timbro di tappa.

Montemagno - Sede dell'antico Ospedale di San Michele, qui si trovano i resti di un castello attestato fin dall'XI secolo. Nel vicino paese di Pieve a Elici, sono tuttora visitabili la chiesa di San Pantaleone e il castello medievale, mentre la successiva località di Rotaio, densa di resti archeologici e di antichi ponti, presenta un castello con cinta muraria a pianta triangolare.

Cover image credit: Emilio Dellepiane