Tappa 14: da San Quirico d'Orcia a Radicofani

Il benessere delle acque termali lungo la Francigena

Da San Quirico d'Orcia inizia una tappa impegnativa di 32,7 km che si percorrono in 7 ore circa, con salite e discese lungo brulle colline. Si raggiunge il piccolo borgo fortificato di Vignoni, col suo panorama della Val d'Orcia e si scende a Bagno Vignoni, famoso per la vasca termale monumentale. Vale una deviazione la visita al centro storico di Castiglione d'Orcia, con la torre della Rocca di Tentennano.

Un lungo tratto in saliscendi nelle valli dei fiumi Orcia e Paglia ci porta all'antico ospitale Le Briccole. Da qui inizia una dura salita verso il punto tappa a Radicofani a 790 m. slm.

Acqua e punti di ristoro sono a Bagno Vignoni e Gallina (bar a 500 m dal tracciato, sulla Cassia).

Lunghezza Totale (km): 32.7
Percorribilità: A piedi, in mountain bike
Tempo di percorrenza a piedi (ore.min): 7.15
Dislivello in salita (m): 908
Dislivello in discesa (m): 532
Quota massima (m): 790
Difficoltà: Impegnativa
Strade pavimentate: 44%
Strade sterrate e carrarecce: 56%
Mulattiere e sentieri: 0%
Ciclabilità: 99%
Come arrivare al punto di partenza: dalle stazioni FS di Siena o Buonconvento linea autobus 112

COSA VEDERE
San Quirico d'Orcia - Si trova nel cuore della Valdorcia, è un borgo antichissimo di probabile origine etrusca, posto a 424 metri sul livello del mare, immerso in un paesaggio fatto di colline, oliveti, vigneti e di boschi di querce. Qui sono da visitare gli Horti Leonini, sorti intorno al 1581 su un terreno che Francesco I dei Medici aveva donato a Diomede Leoni, prendono il nome dal loro proprietario. Gli Horti hanno mantenuto fino ad oggi la struttura originaria, costituendo un esempio ben conservato di classico giardino all'italiana e un modello di sistemazione a parco ripreso nei secoli successivi.

Bagno Vignoni - L’antico borgo di Bagno Vignoni, situato nel cuore del Parco Artistico Naturale della Val d’Orcia, è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Toscana. Grazie all’estrema vicinanza con la Via Francigena (percorso principale utilizzato nell’antichità dai pellegrini che si recavano a Roma) le acque che sgorgano in questo luogo vennero utilizzate fin dall’epoca romana a scopi termali. Nella cinquecentesca e bellissima vasca rettangolare che occupa il centro del piccolo villaggio si bagnarono Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico. Il calare del sole ed il salire dei vapori acquei che avvolgono lentamente i bordi di pietra della vasca regalano un paesaggio senza tempo.

Castiglione d'Orcia - Il paesaggio della Val d'Orcia, caratterizzato da formazioni conosciute come "crete", "biancane", "calanchi" è dovuto a lente trasformazioni geologiche iniziate milione di anni fa. Le Crete sono caratterizzate da terreni argillosi, qui i declivi hanno forme flessuose e i poggi forme arrotondate. Il territorio del comune di Castiglione d'Orcia è prevalentemente montuoso e collinare. La fascia montana, alle pendici del monte Amiata, è caratterizzata da aree boschive e da un terreno instabile. Nella fascia montana si sono sviluppati i centri di Vivo d'Orcia e Campiglia d'Orcia e, ad una quota inferiore, troviamo Bagni San Filippo con le sue note acque termali. Nella zona collinare sorgono Castiglione d'Orcia e Rocca d'Orcia, in posizione più isolata è Ripa d'Orcia.

Da visitare a Castiglione d'Orcia sono il Palazzo Comunale, al cui interno è conservato un affresco di scuola senese, "Madonna con Bambino e due Santi", proveniente da Rocca d'Orcia; la splendida chiesa romanica di S. Maria Maddalena, la cui facciata è del Duecento è l'abside è di un secolo più antica; la chiesa dei Santi Stefano e Degna, che è stata il più importante edificio religioso di Castiglione per la ricchezza delle opere d'arte contenute, tra cui una "Madonna col Bambino" di Simone Martini e un'altra di Pietro Lorenzetti; i ruderi della Rocca Aldobrandesca, costituiti da tratti di mura, con pietre squadrate, che verso sud si presentano come un'imponente bastionata poligonale, da dove si gode una veduta panoramica sull'Amiata e la Val d'Orcia.

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