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Mugello
Photo ©dani7c3

Sulle orme dei grandi del ciclismo nel Mugello

Uno dei passi più belli da scoprire in Toscana

Prima tappa
Da Barberino verso il Passo della Futa
Barberino di Mugello
Barberino di Mugello

Partiti dalla piazza centrale del paese, dove si svolge settimanalmente il mercato e si affacciano alcuni dei principali edifici, ci incamminiamo in direzione del Passo della Futa, protagonista anche del Giro d’Italia 2007 nella tappa che da Barberino porta a Fiorano modenese. Usciti dall’abitato e superato il bivio per Montepiano, da cui si dirama la strada per l’impegnativo Passo della Crocetta, il nastro d’asfalto si addentra nel bosco e prende a salire prima dolcemente poi in maniera decisamente più impegnativa. Per giungere al Passo della Futa si superano in sequenza le località di San Gavino, Montecarelli - dove inizia il tratto più duro - Santa Lucia, Monte di Fo e L’Apparita.

Seconda tappa
Maestosi panorami dall'alto del Passo della Futa
Il cimitero tedesco al Passo della Futa
Il cimitero tedesco al Passo della Futa - Credit: Giorgio Galeotti

Giunti in cima al Passo della Futa (903 metri sul livello del mare), possiamo sostare davanti alla targa che ricorda il grande Gastone Nencini che, durante gli anni '50 e '60, con le sue imprese, ha dato lustro e gloria a questa aspra terra di pedalatori. Sulla sinistra, la bandiera germanica ci ricorda anche la presenza di uno dei più importanti cimiteri di guerra tedeschi in Italia. Si prosegue poi in direzione di Bologna: inizia ora un tratto di saliscendi molto accentuato, in parte nel bosco in parte allo scoperto, che ci permette di ammirare il panorama maestoso dell’Appennino che si erge e declina verso la valle del fiume Santerno.

Terza tappa
La vista sul Lago di Bilancino
Lago di Bilancino
Lago di Bilancino - Credit: Damian Entwistle

Superato l’abitato de Il Covigliaio, svoltiamo a destra in direzione di Firenzuola, la città della pietra serena. Raggiunto il fondovalle svoltiamo di nuovo verso il Passo della Futa che ci accingiamo a risalire da un secondo versante. La frazione di Cornacchiaia ci indica l’inizio della nuova salita. Si prosegue in leggera salita fino al chilometro 32,8, dopodiché la strada si impenna e per 6 chilometri la pendenza non scende mai sotto il 5%, in particolare dopo Castro di San Martino e Segalari.

Giunti di nuovo al Passo della Futa, si svolta a sinistra ritornando verso Barberino di Mugello. A Santa Lucia, svoltiamo a sinistra seguendo l’indicazione per Panna dove si trova una celebre sorgente di acqua oligominerale. É un saliscendi dentro e fuori dal bosco. Raggiunta la frazione di Galliano si prosegue in direzione di Barberino, dove si ha la possibilità di ammirare il lago di Bilancino. Una piccola rampa ci immette in una breve galleria e in una strada che costeggia tutto il lago dal lato sud. Il traffico scarso e l’assenza di tratti impegnativi ci permettono di gustare appieno questo scorcio di Mugello che sta cambiando, ma che sembra ancora fortemente legato alla sua storia agreste. A Barberino di Mugello giungiamo infine dopo 66,4 chilometri che ci hanno permesso di conquistare un passo appenninico caro al ciclismo e di ricalcare le orme di tanti eroi di questo sport così massacrante ma anche così carico di fascino.

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In bicicletta