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Mugello e alto Mugello da Trebbio

In bicicletta nelle campagne del Mugello

Un tour che tocca Borgo San Lorenzo, Scarperia, San Piero a Sieve e Sant'Agata

Prima tappa
Da Borgo San Lorenzo al Convento di Bosco ai Frati

Partiamo da Borgo San Lorenzo e imbocchiamo la strada in direzione di San Piero a Sieve. Giunti all’incrocio con la strada provinciale del Passo del Giogo, svoltiamo a destra e, dopo poche centinaia di metri, prendiamo la strada a sinistra per Barberino di Mugello. Dopo circa un chilometro, una strada a destra (direzione Bosco ai Frati) ci immette in una zona di aperta campagna. Qui si ha un dolce saliscendi che fiancheggia il Bosco ai Ronchi, che successivamente si attraversa per giungere al Convento di Bosco ai Frati, località religiosa importante del territorio mugellano. Oltre all'architettura rinascimentale, interessante anche l'annesso museo di arte sacra.

Convento del Bosco ai Frati - San Piero a Sieve
Convento del Bosco ai Frati - San Piero a Sieve - Credit: APT
Seconda tappa
Galliano e Sant'Agata

Usciti dal bosco, si arriva ad un bivio dove si svolta a destra in direzione di Galliano. La strada diviene ampia e soleggiata, di fronte a noi si può notare il lungo crinale appenninico con i suoi valichi (la Futa, la Raticosa, il Giogo di Scarperia, la Colla di Casaglia, il Muraglione) croce e delizia di tutti i cicloamatori toscani ed emiliano-romagnoli.

Si costeggia l'aviosuperficie di Galliano, dove velivoli leggerissimi decollano e atterrano nei prati e dove si può provare l’ebbrezza del volo e, al km 15, dopo una leggera salita, si giunge a Galliano. Da qui, prendendo in direzione Sant’Agata, inizia un percorso con strade sempre bene asfaltate ma che descrivono un tortuoso nastro di saliscendi anche ripidi che sono una delle caratteristiche principali di questa fascia pedemontana.

Si arriva a Sant’Agata, dove colpisce sicuramente la sua splendida chiesa romanica, fra case coloniche e fienili ristrutturati in splendide abitazioni. Per chi ama i musei, merita una visita il Centro di Documentazione Archeologica, che ripercorre la storia del Mugello dalla Preistoria fino al Medioevo.

Pieve di Sant’Agata, Scarperia
Pieve di Sant’Agata, Scarperia - Credit: Mongolo1984
Terza tappa
Il ritorno lungo le curve dell'autodromo

Dopo Sant’Agata possiamo tirare il fiato per qualche chilometro, fino a che non si incontra il balzo che porta all’interno delle mura di Scarperia. Attraversato l’abitato, proseguiamo per Luco di Mugello, iniziando di nuovo un tratto stradale molto vallonato che ci porta a costeggiare l’Autodromo Internazionale del Mugello, il circuito celeberrimo per ospitare uno dei Gran Premi di motociclismo più belli e più attesi dagli appassionati di tutto il mondo.

Dopo aver svoltato in direzione di Ronta, superando il Torrente Bosso, inizia però il tratto più duro del percorso. Superata la prima asperità, alcuni tornanti in discesa immettono in una splendida piccola valle dal paesaggio incantevole. Dopo una rampa lunga di 300/400 mt, si giunge all’abitato di Selva, da dove si arriva all’abitato di Ronta e alla salita che conduce al Passo della Colla di Casaglia. Noi invece svoltiamo a destra e iniziamo la discesa che, dopo 6 km, ci riporta a Borgo San Lorenzo.

Il paesaggio a Scarperia
Il paesaggio a Scarperia - Credit: Enrico Strocchi
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In bicicletta