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San Vicinio: da Badia Prataglia alla Verna

Seguendo i passi del santo del Quattrocento

La seconda tappa del Cammino di Vicinio - originario della Liguria, probabilmente vissuto a cavallo tra il 400 e il 500 e elogiato soprattutto a Sarsina (Emilia Romagna), dove è situato anche il santuario – parte da Badia Prataglia, piccolo paese del Casentino.

Da vedere la pieve di Santa Maria Assunta: una chiesa costruita nel 986 e consacrata solo nel 1008; oppure l’arboreto Carlo Siemoni, il più antico di tutta Italia con un’estensione di 3 ettari.

L’itinerario prosegue alla volta di Campo dell’Agio, ampio prato situato vicino al paese, raggiungibile facilmente percorrendo un suggestivo sentiero nel verde di castagni e abeti; quindi Passo dei Lupatti e la località del Cancellino. Oltrepassato il Passo dei Mandrioli – chiamato così perché in antichità era attraversato da una mulattiera che partendo da Bagno di Romagna valicava il crinale al Passo Serra - si discende verso Serra di Sopra fino a Biforco (poco distante da Rimbocchi).

Si raggiunge il bivio che dalla strada provinciale 62, che collega Rimbocchi con Chiusi della Verna, porta al piccolo abitato di Montefatucchio. A questo punto si risale per il sentiero che conduce al santuario devoto a San Francesco, dove è possibile visitare la cappella dove ha ricevuto le stimmate, le testimonianze artistiche firmate da Della Robbia, la chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Eccellenze locali (es. prodotti tipici, artigianato): la gastronomia è l’eccellenza locale, basata sulla qualità dei prodotti. I boschi della zona sono propizi ai tartufi, a molte qualità di funghi, fra cui i porcini, e alle castagne che si possono acquistare nei negozi del paese. Inoltre, miele, zafferano e confetture di frutti di bosco vengono prodotti artigianalmente da microimprese locali.

Leggende, storie e usanze del luogo: le tradizioni antiche sono ancora radicate nella cultura degli abitanti. La Cenavecchia: la sera della vigilia dell’epifania i bambini del paese si mascherano da befane e girano il paese cantando. Cantar Maggio: nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio gruppi di ragazzi vanno di casa in casa cantando e annunciando l’arrivo della primavera. Mangialonga: il secondo sabato di agosto si svolge questa passeggiata gastronomica che attraversa tutto il paese e che offre i piatti della cucina tradizionale badiana. Maestri del legno: la seconda domenica di agosto è dedicata alla riscoperta degli antichi mestieri legati alla lavorazione del legno. Festa dei Fochi: fin dai tempi antichi, la sera del 7 settembre si celebra la consacrazione della chiesa nel 1008 e, dagli anni Cinquanta, si salutano coloro che si recavano lontano per lavoro accendendo un grande fuoco al centro del paese. Festa della Castagna: il terzo fine settimana di ottobre il paese propone stand gastronomici, spettacoli ed attività per bambini ed adulti, concerti, mercatini tipici ed escursioni per la raccolta delle castagne.

 

  • access_time
    Distanza da percorrere
    12,045 km
  • directions
    Durata
    2 ore e 30 min