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Mugello
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Pedalare nel Mugello: il Passo della Raticosa

Il principe delle salite dell'Appennino, paradiso degli sportivi allenati

Prima tappa
L'andata
Firenzuola dal Monte Beni
Firenzuola dal Monte Beni - Credit: ComunediFirenzuola

Uscendo dal borgo di Firenzuola, si imbocca la SP 503 in direzione di Bologna, risalendo il corso del fiume Santerno. Dopo 1,5 km di saliscendi poco significativi, in prossimità di un bivio, inizia la salita vera e propria. Le prime rampe sono subito molto dure, intorno al 10% di pendenza. Un po' per la durezza della salita, un po’ per il fatto che si snoda tutta allo scoperto con i connessi rischi di vento forte o di solleone: è difficile poter apprezzare la strada ampia, l'asfalto in ottime condizioni e soprattutto lo splendido scenario della valle del Santerno e delle vette appenniniche. Per fortuna in località Collina (km. 3,5) questo tratto termina con 500 metri di leggera discesa, ma successivamente la salita torna di nuovo impegnativa; in questo tratto si trovano infatti pendenze superiori al 10%. Anche nella frazione di Pagliana (km. 5,8) la strada non smette di salire fino a giungere, al chilometro 7,1, al bivio con la strada regionale 65.

Si svolta a destra ma per altri 2 chilometri si procede in salita finché, in prossimità di una fonte, la strada spiana ed iniziano una serie di saliscendi che conducono prima alla frazione di La Mazzetta (km. 10,4) a cui segue una vera e propria discesa fino all'abitato di Pietramala (fonte sulla destra). Qui inizia l'ultimo sforzo: 1500 metri di salita molto dura (9-10%) che però ci conducono finalmente al Passo della Raticosa (km. 12,9) posto a quota 968 metri sul livello del mare.

Seconda tappa
Il ritorno a Firenzuola
Pietramala e Passo Raticosa
Pietramala e Passo Raticosa - Credit: Comune di Firenzuola

Per tornare a Firenzuola si può fare la strada a ritroso arrivando magari sino al Passo della Futa e scendendo poi nella Valle del Santerno da Cornacchiaia (37 chilometri in totale). Alternativamente, si può proseguire verso Piancaldoli e rientrare a Firenzuola via Caburaccia e Peglio (38 chilometri in un paesaggio davvero suggestivo), oppure, arrivando fino a Piancaldoli, e da qui a Castel del Rio risalire il corso del Santerno (circa 60 chilometri).

Infine, proseguendo dal Passo della Raticosa verso Bologna e svoltando dopo circa 5 chilometri verso Piamaggio, si può giungere al lago di Castel dell’Alpi, costeggiarlo e da qui (non ci sono però molte indicazioni, dunque prestare attenzione) risalire verso Valdirosa e Montefreddi affrontando così il valico asfaltato più alto di tutto il Mugello, a quota 1131 metri, che rientra sulla strada regionale 65 in località La Mazzetta.

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