In bici nella Val di Merse

Nelle terre di Chiusdino e dell'Alta Val di Merse

Un percorso ciclistico che attraversa la storia e l'arte

Itinerario di grande interesse storico-artistico per il passaggio nei pressi dell’abbazia cistercense di San Galgano e della pieve romanica di Montesiepi

PERCORSO
Tipo di strada:
asfalto, sterrata
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Per chi: cicloturisti, cicloamatori
Punto di partenza e arrivo: Chiusdino
Lunghezza: 37,53 km
Dislivello: 730
Difficoltà: media
Note: Itinerario di grande interesse storico-artistico per il passaggio nei pressi dell’abbazia cistercense di San Galgano e della pieve romanica di Montesiepi all’interno della quale sono custodite la famosa “Spada nella Roccia” del Cavaliere Galgano Guidotti e un bellissimo ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti. Si passa anche per la Pieve del Chesino, luogo dove si narra che San Galgano abbracciò la vita eremitica; per questo motivo venne edificata la piccola e semplice struttura che ancora oggi possiamo ammirare.
 

Dalla piazza Garibaldi di Chiusdino si imbocca la discesa in direzione Ciciano e dopo circa 300 m si gira a sinistra sulla ripida discesa detta del Segolino che si percorre tutta fino all'incrocio con la S.S. 441 dove si gira a sinistra e, dopo poco, a destra in discesa sulla sterrata in direzione di Luriano fino all'attraversamento del Fiume Mèrse. Pedalando per 6 km lungo una salita ondulata si oltrepassa la Pieve di Santa Maria di Luriano, si scende verso il guado del Torrente Seggi e si risale per 1,5 km circa lungo una salita impegnativa ai piedi del castello di Luriano (XII sec.).
 

Si prosegue in discesa verso la S.S. 73 giungendo alla pieve diroccata del Chiesino, luogo suggestivo ed evocativo di antiche leggende. Proseguendo sulla sinistra si oltrepassa il podere Osteria delle Macchie dove si apre una delle parti ancora oggi visibili dell'Antica Strada Maremmana che da Siena arrivava fino al mare. Si scende lungo il sentiero che si apre fra boschi e che inizialmente potrà sembrare impegnativo a causa del fondo sassoso sconnesso, ma dopo 700 metri inizia una piacevolissima strada segnata dall'Amministrazione Provinciale di Siena che porta (15,50 km dalla partenza) al Pian di Campora, costeggiando e incrociando più volte il fosso Laccèra (in caso di piogge abbondanti possibilità di guado impegnativo).
 

Dal Pian di Campora si segue la segnaletica fino al guado sul Fiume Mèrse, che si oltrepassa su un ponte di legno; dopo 1 Km circa si arriva, pedalando in mezzo a campi, nello spazio che divide l'abbazia cistercense di San Galgano dalla pieve romanica a pianta circolare di Montesiepi. Da qui si continua sulla S.S. 441 verso Monticiano e, giunti all'incrocio a T (del Madonnino), si gira a sinistra sulla S.S. 73 in direzione di Siena proseguendo fino al borgo di Fròsini; si torna indietro sulla stessa strada (S.S. 73) in discesa fino a Pian di Fèccia dove si prosegue in direzione di Chiusdino: 1 Km circa dopo l'incrocio, si imbocca sulla destra la salita sterrata verso il podere Papéna.
 

Aggirato l'agglomerato recentemente ristrutturato, si mantiene la sinistra percorrendo una bellissima strada sterrata immersa fra i dolci pendii ai piedi delle Colline Metallifere e, sfiorato il podere Grèppini, si tiene ancora la sinistra alla volta del piccolo borgo di Castelletto. Da qui si prende la S.P. 107 che sale verso la località Battellona, per poi imboccare la S.P. 31 che dopo 3 km circa entra a Chiusdino.    
 

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In bicicletta