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Mugello: il Passo della Futa

La salita per gli appassionati della bici

E’ forse il passo del Mugello più noto agli appassionati di ciclismo, sia perché frequentatissimo nelle escursioni dei cicloamatori toscani ed emiliani sia perché per molti anni professionisti e dilettanti si sono sfidati nella sua prestigiosa cronoscalata. Il Percorso su find ostradale montano prevede un dislivello di 635 mt.

La partenza è a Barberino di Mugello, dalla piazza centrale con il bel loggiato e dove si affacciano alcuni dei principali edifici. Usciti dall’abitato e superato il bivio per Montepiano, la strada si addentra nel bosco e prende a salire. Le pendenze tuttavia sono quasi indolori (2-4%) e restano così per i successivi 5 chilometri permettendoci di ammirare il panorama che ogni tanto si apre a sinistra sulla valle del torrente Stura.

Si pedala a mezza costa e anche nelle giornate più calde si può godere della frescura degli alberi che ombreggiano la sede stradale. Dopo aver superato la splendida pieve romanica di San Gavino al chilometro 6,7, si giunge a Il Bivio dove si incrocia la strada regionale n. 65. Qui si svolta a sinistra e, dopo una breve rampa, si arriva nell’abitato di Montecarelli dove si può eventualmente riempire la borraccia (fontana sulla sinistra) in vista del secondo e ben più impegnativo tratto di salita.

Proprio all’uscita dal paese, al chilometro 8, ci si trova ad affrontare una prima rampa assai severa. E’ opportuno inserire un rapporto molto agile poiché qui inizia uno dei tratti più duri dell’ascesa: tre strappi di 6-700 metri con pendenze fra l’8 e il 12% e con la strada che si snoda tutta allo scoperto costringendo, in estate, a sudate colossali.

Barberino di Mugello, Villa Cafaggiolo

Al chilometro 10,7 si giunge alla frazione di Santa Lucia (700 metri sul livello del mare) dove la salita, dopo un breve respiro, riprende impegnativa anche se in questo tratto si comincia almeno a risentire del benefico effetto rinfrescante dell’altitudine. Al chilometro 11,6 la strada spiana per 400 metri ma, dopo aver superato Monte di Fo, le pendenze si fanno di nuovo consistenti. Questo tratto, il più arcigno dell’intera ascesa, è lungo 1.800 metri con una serie di tornanti che si attorcigliano lungo il fianco della montagna e che presentano pendenze superiori al 10%. Finalmente, in corrispondenza de L’Apparita (chilometro 13,8), la salita impegnativa ha termine.

700 metri pressoché pianeggianti conducono in cima al Passo della Futa (chilometro 14,5, 903 metri sul livello del mare) dove, sul lungo muraglione spartivento, è fissata la targa che ricorda il grande Gastone Nencini, indimenticato campione mugellano degli anni ‘50 e ‘60.

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