Lungo le rive dell'Arno: da Firenze ad Arezzo

Arte, natura e curiosità di una Toscana inedita

Ero in treno da Firenze ad Arezzo, passando su uno dei ponti ferroviari più alti si scorgeva il bellissimo panorama della valle e del Pratomagno. La signora che era seduta accanto a me mi indicò un piccolissimo borgo sulle rive del fiume e mi raccontò di Rondine, dove prima c’era una chiesa, una canonica e un altro paio di locali ad uso del parroco, ora c’è uno studentato internazionale che accoglie giovani studenti provenienti da paesi con realtà difficili. Incuriosita da queste parole, ho aspettato la prima occasione per andare a visitarlo.

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    Mezzo di trasporto consigliato
    Automobile
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    Distanza da percorrere
    100 km
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    Durata
    1 giorno
Castiglion Fibocchi
Le Balze del Valdarno

Partiamo da Firenze e risaliamo il percorso dell’Arno, passando per Pontassieve e per Rignano sull’Arno e scopriamo paesaggi suggestivi, dove la natura si mostra in tutta la sua forza. Congiungendoci con la strada provinciale Setteponti, che collega Firenze con Arezzo e il cui nome deriva appunto dal numero dei ponti che attraversano il fiume, percorriamo un tratto della Strada del Vino delle Terre di Arezzo, nei paesi di Terranuova Bracciolini, Castiglion Fibocchi e Loro Ciuffenna; infatti lungo la strada troviamo numerosi agriturismi e aziende agricole, pronte a far assaggiare ai suoi ospiti i prodotti aretini.

Lungo questa strada incontriamo il borgo di Rondine, appollaiato su un colle, che ci accoglie con le sue numerose bandiere dei più svariati paesi. Un gatto ci dà il benvenuto strofinandosi alle nostre gambe e ci accompagna per le due vie silenziose del paese; rimaniamo affascinati dal panorama sull’Arno da un lato e sul Pratomagno dall’altro.

 Proseguendo più avanti, facciamo una sosta a Castiglion Fibocchi, un paese che sorge nelle vicinanze del massiccio del Pratomagno, dove oltre all’imponente castello dei Conti Guidi, attirano la nostra attenzione le tipiche case leopoldine, la cui peculiarità è la presenza di logge e portici. È il paese del Carnevale dei Figli di Bocco, un’antica manifestazione dove numerosi figuranti inondano le strade con abiti sfarzosi e il volto coperto da raffinate maschere di cartapesta. Lasciato il borgo, continuiamo lungo la Setteponti fino ad arrivare a Ponte a Buriano, paese che prende il nome dal ponte romanico sull’Arno, immerso nella Riserva Naturale Regionale Ponte a Buriano e Penna.

Questo è il più noto tra i sette ponti sull’Arno ed è raffigurato sullo sfondo della “Gioconda” e della “Madonna dei Fusi” di Leonardo da Vinci.

Accanto al fiume si apre un’area attrezzata a parco giochi, il “Parco della Gioconda”, con un trenino che segue un percorso di 1 km tra gli alberi lungo la riva del fiume. Una serie di cartelli bianchi scritti a mano ci raccontano la storia di questa ferrovia in miniatura costruita artigianalmente, su un terreno concesso dall’ENEL, dal signor Romolo Bardini. Da qui vi suggerisco di fare un’escursione nella Riserva naturale dal Ponte a Buriano fino all’invaso della Penna, tra lecceti e boschi di roverella: uno spettacolo naturale da non perdere!

Cover image credit: APT

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