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Vista della città di Montalcino dalla fortezza
Photo ©Shutterstock / Don Mammoser

Le Terre del Brunello in bicicletta: natura, cultura e buon vino

Un percorso attraverso boschi e vigneti di Montalcino

Prima tappa
Montalcino, l'arte e il Brunello
Fortezza e città di Montalcino
Fortezza e città di Montalcino - Credit: Shutterstock / Don Mammoser

Il punto di partenza di questo itinerario merita assolutamente una visita. L’imponente Fortezza trecentesca lascia da subito intendere l’assetto urbano di Montalcino: una città medievale di impianto militare, solcata da strette e ripide vie che custodiscono veri capolavori come quelli conservati all’interno del Museo Civico Diocesano d’Arte Sacra, che ospita una delle più ricche collezioni di pittura e scultura lignea di scuola senese. Fra le numerose chiese spiccano la trecentesca S. Agostino, la cattedrale neoclassica, il Santuario della Madonna del Soccorso e S. Egidio, la chiesa “de’ senesi”. Il Palazzo Comunale (fine XIII sec), un’esile ma ben solida struttura è affiancato da un alto campanile quasi una torre di vedetta sormontata dal “Campanone” che scandisce ancora la vita di tutto il paese.

A 9 km dal centro storico in direzione di Castelnuovo dell’Abate sorge la solitaria Abbazia di Sant'Antimo, il cui tempio monumentale (XII sec.) si presenta come uno dei più alti esempi di romanico-francese presenti in Italia.

Seconda tappa
Strade bianche e castelli
Vigneti di Brunello, Montalcino
Vigneti di Brunello, Montalcino

Da Montalcino si pedala in direzione di Sant’Angelo in Colle per circa fino al bivio sulla destra per Castiglione del Bosco. Si scende per 1 km fino ad un bivio dove si prosegue ignorando la deviazione sulla sinistra per Tavernelle e proseguendo ancora in direzione Castiglione del Bosco sull’ampia strada bianca per 4 km fino al successivo bivio dove si mantiene la sinistra verso il castello di Castelgiocondo (nei pressi del quale in loc. Quercecchio si possono osservare lecci millenari).

Terza tappa
Tra vigneti e oliveti
Castello Banfi
Castello Banfi - Credit: castellobanfi.com

Oltrepassato il castello si continua a scendere fino alle cantine dell’azienda Castelgiocondo; la strada si snoda tra oliveti fino ad incontrare (alla nostra destra) il podere Corrione dove si prosegue in discesa diritto; oltrepassato un fosso (letto di un torrente) quasi sempre asciutto si segue una lunga fila di cipressi fino a raggiungere il bivio su strada asfaltata (non in buone condizioni) per Tavernelle dove si mantiene la sinistra in leggera salita.

Giunti a Tavernelle, proprio sotto il cartello dell’azienda vinicola Banfi, si piega a sinistra tra due vigneti. Dopo si prende il bivio a destra per il podere Mocali in salita su una strada più stretta nel bosco passando presso l’agriturismo Brizio.

Si prosegue in costante salita fino a raggiungere una strada più larga dove si svolta a destra, e subito dopo, ancora a destra fino al podere San Lorenzo. Da qui si affronta l’ultimo impegnativo strappo fino alla strada “Traversa dei Monti” dove si piega a sinistra fino a Montalcino.

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In bicicletta