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Le botteghe dell’Argento a Firenze

Un itinerario per rivivere la passione della lavorazione del metallo

Sono lì da più di quattrocento anni a fondere, incidere, cesellare, incastonare o decorare per riempire d’oro e d’argento lavorato le madielle di Ponte Vecchio.

Tutto ha inizio nel 1593, quando il granduca Ferdinando I de’ Medici decreta il trasferimento delle botteghe di orafi, argentieri e gioiellieri sul Ponte Vecchio nell’intento di controllare meglio la correttezza dell’operato di questi artigiani. All’oro e all’argento fu affidato il compito di rappresentare e incrementare il prestigio artistico e culturale della Firenze comunale e poi di quella rinascimentale in linea con la concezione unitaria delle arti tipica dell’epoca.

Periodi di crisi e difficoltà non sono certo mancati, eppure gli orafi e gli argentieri sono ancora lì, sul ponte e nelle strade limitrofe, dispersi in tanti microlaboratori dove si lavora ancora a mano secondo antiche tecniche per produrre preziosi d’ogni genere e d’ogni stile, inclusi i grandi capolavori d’argenteria a cesello e a ciappola che dalle vetrine del centro storico e dalle madielle di Ponte Vecchio suscitano universale ammirazione.

Lunghezza percorso (pedonale): 1,9 km


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Aziende artigiane coinvolte:
  1. Tommaso Pestelli - Borgo SS. Apostoli, 20/R, 50123 Firenze FI - Gioielleria, restauro oreficeria e glittica, complementi per l'abbigliamento maschile, oggetti d'arredo
  2. Argentiere Pagliai - Borgo S. Jacopo, 41/R, 50125 Firenze FI - Restauri e argenteria antica, riproduzione, posateria
  3. Maria Teresa Sottile - Via dè Guicciardini 16, 50125 Firenze FI - Gioielli unici in oro-argento con uso di pietre particolari
  4. Fratelli Lisi e Figli - Via della Chiesa, 71, 50125 Firenze FI - Oggetti in argento di fine lavorazione realizzati completamente a mano
  5. Chiara De Filippis (Ch925) - Via Del Leone, 8/r, 50124 Firenze FI - Ricerca e sperimentazione in forma di artigianato italiano
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Artigianato