Campocatino - Garfagnana

Le Alpi Apuane per gli alpinisti Escursione nella natura

L’anello della Tambura da Campocatino

L'escursione ad anello ha come punto di partenza e di arrivo lo splendido villaggio (ex-alpeggio) di Campocatino. Parcheggiata l'auto, si prende il sentiero che, dalle ultime case dell’alpeggio, aggira lo spigolo sud-est della Roccandagia (1700 m), bellissima montagna che sovrasta la conca erbosa di Campocatino, con percorso panoramico sulla Valle di Arnetola e sulla spettacolare cava a gradoni del Monte Pallerina. All’inizio il sentiero mediamente discende e nelle parti più esposte è protetto a valle da una staccionata in legno.

Segue un lungo tratto più boscoso in cui si guadagna poca quota fino ad un salto di roccia di una decina di metri, assistito da cavi metallici, che permette di raggiungere un pianoro di cava. Superata una distesa di blocchi di marmo, si prosegue verso ovest fino ad incontrare il sentiero che sale da Arnetola e lo si percorre risalendo il Canale Colubraia con un continuo zigzagare che termina al Passo della Tambura (1620 m) in ambiente molto suggestivo. Al passo inizia la salita alla cima della Tambura lungo la cresta sud, larga e relativamente breve. Il percorso non presenta particolari difficoltà, è solo un po’ faticoso nel primo tratto dove la cresta è abbastanza erta, poi la pendenza si riduce e si prosegue con facilità fino alla vetta. Per la posizione centrale sulla dorsale principale apuana e per elevazione (1895 m), la cima della Tambura è un punto panoramico notevole.

Per la discesa si segue la cresta opposta (nord), anch’essa piuttosto agevole. Si abbandona la cresta poco prima del Passo della Focolaccia (1642 m), ambiente modificato dalla cava attiva più alta delle Apuane, proseguendo la discesa per la Carcaraia, una distesa inclinata di roccia modellata da forte carsismo, e perdendo progressivamente quota ci si porta a ridosso degli scoscendimenti finali della parete ovest della Roccandagia.

Da qui si rimonta in diagonale e per un traverso, facile anche se esposto (cavi metallici di protezione), ci si porta verso nord sopra il bacino marmifero del Fosso dell’Acqua Bianca. Si continua quindi a risalire nel bosco verso il Passo della Tombaccia ( 1350 m). Dal passo il sentiero scende ad aggirare un altro contrafforte per uscire infine dal bosco sul lato opposto a quello di partenza della conca di Campocatino. In pochi minuti si raggiungono le prime case chiudendo ad anello il percorso.

L’itinerario prevede obbligatoriamente il passaggio di due brevi dislivelli superabili tramite cavi metallici di protezione che aiutano a salire. 

Tempo di percorrenza: circa 7 ore
Dislivello in salita: circa 900 m
Difficoltà: impegnativa
 
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