Area archeologica - Fiesole

L'anello fiesolano, essenza di Toscana

Un tour in bici tra le colline fiorentine

Un itinerario nel cuore del territorio di Fiesole, immerso in un mosaico di poderi, boschi, case coloniche e campanili. Colline ricoperte di olivi e cipressi da cui si scorge un suggestivo panorama su Firenze
PERCORSO
Partenza/Arrivo
: Fiesole
Durata: 5 h. (variante 6 h.)
Distanza: 33,2 km (34,1 km)
Dislivello: ca. 590 m (ca. 770 m)
Tipo di strada: Asfalto (Asfalto, Sterrato)
Bici consigliata: Bici da corsa, Mountain bike

Per 10 chilometri pedalate fra leggere salite e dolci discese, in direzione Olmo lungo Via dei Bosconi, nel cuore del territorio fiesolano, un mare di colline, sintesi di un’armonia onesta e antica fra e uomo e natura. Percorrendo la strada ben presto vedrete a sud i colli di Fiesole che custodiscono la città di Firenze, a ovest il Montemorello e i suoi declivi che limitando l’orizzonte invita lo sguardo a scendere a valle, verso il Mugnone, dove un mosaico di poderi e di nuvole di bosco, punteggiato di case coloniche e campanili, si colora a seconda della stagione di verde e grigio, di giallo, arancio e marrone. A nord lungo il crinale il Montesenario con il suo monastero vigila la vallata, avamposto sul Mugello e sull’Appennino.

Giunti all’incrocio delle Quattro Strade proseguite dritto direzione Bivigliano, lasciate il territorio del Comune di Fiesole ed entrate in quello di Vaglia. Dopo un tornante a destra una breve e ripida salita conduce ad un nuovo, arioso ed ampio punto panoramico. Stavolta ad est è visibile, a monte della strada appena percorsa, Poggio Pratone (702 m.), il punto più alto del territorio fiesolano, e il Montereggi. La veduta invita lo sguardo a valle dove il duomo di Firenze inconfondibile annuncia al viaggiatore, oggi come in passato, la Città del Fiore.

Al prossimo bivio voltate a destra in salita, direzione Montesenario vostra prima meta, lungo il crinale spartiacque con le più vaste e dolci colline del Mugello. In un paesaggio premontano modellato dal vento, ampie praterie poi pini, castagni e abeti prendono il posto di olivi e cipressi. Immersi nel silenzio della fitta abetaia di Montesenario, l’oscurità anticipa la pace del monastero dove l’imprevista vista delle montagne dell’Appennino distrae dalla fatica durata per raggiungere la vetta (809 m).

Tornate ora per stessa strada (i più esperti possono prendere la Via Matris, ripida e ghiaiosa discesa) fino all’incrocio voltando a destra in direzione Bivigliano che raggiungete dopo lunga discesa fra folti castagni. Attraversato l’abitato e la centrale piazzetta proseguite per il viale alberato, poi in bosco di pini fino a più ampia e luminosa vista per riprendere la strada fatta all’andata che ripercorrete fino a Fiesole.

VARIANTE: Prima dell’ultima discesa che precede l’incrocio delle Quattro Strade voltate a destra per Via di Campolungo (poi Via di Campilungo), in decisa discesa, circa 3 km, inizialmente asfaltata poi sterrata. Accompagnati dagli ulivi lasciatevi avvolgere dal paesaggio finora ammirato, e cogliete i particolari di una campagna simile ad un giardino. Giunti a valle (località Querciola) incrociate la Via Faentina e voltate a sinistra, percorrete 500 metri e poi girate subito a destra, per l’isolata Via delle Molina (poi Via Nuova delle Molina) risalendo il versante sinistro della valle del Mugnone. Non sarà senza fatica che ritornerete sulla via iniziale che riconduce a Fiesole, ma la bellezza del paesaggio ripagherà certamente i vostri sforzi.

&
In bicicletta