Seguendo le orme dei pellegrini

La Via Francigena nelle Crete Senesi

Itinerario tra natura e spiritualità passando da Buonconvento

Un territorio di singolare bellezza, una distesa di colline che ha fatto sognare generazioni di artisti e poeti e continua ancora oggi ad ispirare con il suo fascino. In ogni stagione.

Le Crete Senesi sono forse uno dei simboli più utilizzati della “toscanità”: un habitat naturale per praticare sport all’aria aperta, godersi il benessere termale, i sapori della buona cucina. Ad arricchire questo scenario, troviamo lo storico percorso della fede, la Via Francigena.

Partendo da Ponte d’Arbia, frazione del comune di Monteroni d'Arbia, in provincia di Siena, conosciuta da sempre per essere attraversata dal tragitto di Sigerico, si raggiunge la Pieve di Sant’Innocenzo a Piana. La struttura risale al XI secolo ed è stata fortificata nei primi anni del Quattrocento. Oggi l’edificio comprende una chiesa, un’area di accoglienza e di ospitalità rivolta ai pellegrini in cammino.

Percorrendo la strada bianca in direzione sud, si oltrepassa il fiume Arbia, arrivando infine al borgo di Buonconvento, centro che in passato offriva tre ospedali e la sicurezza di buone fortificazioni; oggi continua ad essere un punto di riferimento per i viandanti.

Usciti dalla città medievale si raggiunge Torrenieri, citata dall’arcivescovo di Canterbury in persona per la sua Chiesa di Santa Maria Maddalena. Il piccolo paese costituisce quasi una “porta” d’ingresso ai panorami mozzafiato della Val d’Orcia. Da qui si sale poi alla collegiata di San Quirico d’Orcia.

Cosa mangiare

Una peculiarità della zona è senza dubbio il carciofo di Chiusure (frazione di Asciano). Questa specie si contraddistingue per la forma affusolata, il colore scuro (moro) con foglie color vinaccia. E' estremamente tenero ed ha un sapore molto particolare. In passato il carciofo veniva utilizzato come strumento per cardare la lana appena tosata e per cagliare il latte prima di trasformarlo in formaggio. Un altro uso, molto frequente tra la popolazione era e continua ad essere quello curativo, soprattutto nella cura del fegato, delle vie biliari o come diuretico.

Ma il territorio è humus ideale anche per altre eccellenze, come il tartufo bianco delle Crete Senesi, l’olio extravergine di oliva, per non parlare poi dei pecorini e i formaggi stagionati.