Radicofani

La Via Francigena in Val di Paglia

Emozioni e stupore alle porte con il Lazio: il saluto della Toscana

Si dice che i primi a “solcare” la Via Francigena nella valle del Paglia furono i longobardi, poi i romani. Ma l’antico sentiero è tutt’altro che abbandonato. La strada è ancora percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo e accompagna il pellegrino da Radicofani fino alle porte con il Lazio.

Lasciandoci alle spalle San Quirico d’Orcia, il cammino inizia con una vista mozzafiato sulle valli dietro la Rocca di Radicofani. Qui, da vedere è il monumento più insigne della chiesa romanica di San Pietro, del secolo XIII, danneggiata dall'ultima guerra e restaurata nel 1946. Mentre, proseguendo lungo la Via Cassia, si incontra la grandiosa Villa Medicea detta "La Posta", costruita dal Buontalenti alla fine del Cinquecento su incarico di Ferdinando de' Medici.
La strada scende poi nella valle del torrente Rigo, il quale dà il nome all’omonimo ponte dei pressi della confluenza col fiume Paglia.

A Ponte a Rigo - parte del comune di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena -, che corrisponde all’ultimo punto di sosta in Toscana, si ha la possibilità di riposare nella parrocchia adibita proprio all’ospitalità per i pellegrini in viaggio.

Dopodiché ci si addentra nel Lazio alla volta di Acquapendente.

Cosa mangiare

Trovandoci in terra senese, sono molte le leccornie che si possono trovare durante il viaggio. Da segnalare forse – accanto ai formaggi, i vini e i pici – i ravioli fatti a mano, il miele e i salumi locali.