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Pieve di Sorano

La via del Volto Santo in Lunigiana

Da Filattiera ci dirigiamo a Lucca, attraversando borghi e paesi storici

Lunigiana, terra di natura, storia e fede. Non solo infatti questa ricca regione è attraversata dalla Francigena, ma comprende anche il primo tratto della Via del Volto Santo, ovvero una statua lignea raffigurante Cristo, scolpita da Nicodemo ed esposta nella cattedrale di San Martino a Lucca.

Già nel Medioevo la città della Mura era meta di pellegrinaggi: i devoti, partendo da Pontremoli e valicando il passo della Tea, giungevano in Garfagnana.

Le porte di Casola in Lunigiana
Le porte di Casola in Lunigiana - Credit: Davide Papalini

Oltrepassando poi il castello e il centro storico di Bigliolo, sul torrente di Taverone, ci si addentra nel comune di Fivizzano, “la perla sperduta tra i mondi”, come la descrive Carducci. Da vedere il Museo del lavoro della valle del Lucido, che conserva oggetti e macchinari di archeologia industriale, il Parco botanico e foresteria dei Frignoli, il Mulino di Arlia e il Parco di Sassalbo, conosciuto per i grandi giacimenti di gesso.

Ci si avvicina poi alla Pieve di Offiano, nel comune di Casola in Lunigiana. L’edificio ha purtroppo perso il suo stile originale romanico a causa di una ristrutturazione avvenuta nel XVIII secolo. Dedicata a San Pietro, la pieve è sempre stata un luogo di meditazione lungo la Via del Volto Santo: ciò viene testimoniato da una formella bianca sulla facciata che ritrae un pellegrino con una bisaccia.

Casola in Lunigiana è l’ultimo borgo che ci accompagna al passo della Tea e quindi alle porte con la Garfagnana. Casola vanta origini antichissime: le sue valli sono state abitate fin dall’età del ferro. Palazzi e case in pietra testimoniano un passato glorioso, grazie alle botteghe medievali che lì operavano. Molto interessante il Museo del territorio dell’alta valle Aulella “Augusto Cesare Ambrosi”, che raccoglie la storia del territorio, dalle statue stele al dopoguerra.

Cosa mangiare:
Sapori da gustare in Lunigiana
Sapori da gustare in Lunigiana

Un viaggio diventa propriamente tale quando si prova anche la sua cultura gastronomica. E la Lunigiana certamente ha molto da offrire. Si pensi ai necci e a tutti i prodotti derivati dalla farina di castagne, tipici della zona di Fivizzano.

O ancora alla rara cipolla di Treschietto seminata e trapiantata nelle fertili piane dominate dai ruderi del castello Malaspina; alla pregiata spalla cotta, prodotta prevalentemente nell’alta Val di Magra; e infine alla marocca di Casola, un pane di farina di castagne nato nel Quattrocento: l’antica ricetta viene ancora oggi sfornata da Fabio Bertolucci a Casciana.

Un buon pasto lunigianese non può finire se non con gli aromi e i profumi dell’inimitabile Elisir di China, prodotto dalla farmacia Clementi di Fivizzano, che ancora oggi custodisce segretamente le dosi e gli ingredienti adottati per il liquore.