Svizzera Pesciatina

La Valle del Pescia e la Valdinievole da percorrere sulle due ruote

Itinerari in bicicletta, tra natura e cultura

Un percorso con partenze e arrivo nella città di Pescia, nella provincia di Pistoia, a due passi dalla Via Francigena e dall Riserva del Padule di Fucecchio
DATI TECNICI:
Partenza/arrivo: Pescia (Pt)
Distanza: 30 km
Difficoltà: media
Fondo stradale: asfalto e sterrato
Bici consigliata: Mtb

L'itinerario “Valle del Pescia” rappresenta un collegamento fondamentale tra il sistema di percorsi della Svizzera Pesciatina e delle Colline Lucchesi con quelli della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e, da qui, all’antica Via Francigena che un tempo solcava la Toscana per portare i pellegrini verso Roma.

Consigliamo di partire da Pescia, dalla Passerella Sforzini, vicino alla quale sono disponibili vari parcheggi. Scendiamo sul lungofiume a sinistra.Il terreno è erboso, passiamo sotto il Ponte Europa, poi sotto il Ponte del Marchi, proseguiamo su un selciato sassoso, raggiungiamo il Ponte della Ferrovia per poi attraversare la Passerella Furicaia sopra l’omonimo torrente che s’immette nel Pescia di Pescia.

Continuiamo sull'argine, seguendo le anse del fiume. Il percorso prosegue, con qualche attraversamento di strade comunali e provinciali, sempre segnalato dai cartelli e favorito dalle strisce pedonali. Attraversiamo il Ponte Severini, poi il Ponte Uzzanese, quindi il Ponte Camporcioni.

Proseguendo sull'argine erboso, continuiamo a costeggiare il Pescia di Pescia fino a raggiungere l'abitato di Ponte Buggianese, dove lasciamo l'argine per scendere in via Garibaldi e percorrerla fino alla piazza del Santuario. Guardando il Santuario, prendiamo la viuzza sulla destra, via Giusti e, seguendo i cartelli, attraversiamo la via Puccini dove ci sono le strisce pedonali, passiamo il Ponte della Vittoria e riprendiamo l'argine in destra, fino al Ponte alla Guardia.

Raggiungiamo il Ponte di Mingo, ammiriamo le pioppete che interrompono la linea pianeggiante del bacino, attraversiamo la via Gentile e proseguiamo sull'argine fino al Ponte Galligani. Seguendo i cartelli, giriamo a sinistra in una strada asfaltata, via Giatta, lasciando l'argine per percorrere un anello che conduce alla Riserva Naturale della Monaca-Righetti. Dopo circa 200 metri lasciamo via Giatta, che curva a sinistra, e proseguiamo dritti entrando in via Prato Grande.

La strada, all'inizio asfaltata, poi sterrata quando curva a sinistra, costeggia, sulla destra, una splendida struttura in mattoni (è la ex Tabaccaia del Prato Grande). Continuando la strada sterrata, vediamo sulla sinistra il Grande Lago e un'immensa pioppeta, mentre a destra si estende, oltre il Fosso del Vescovo, in tutto il suo splendore, la Riserva Naturale della Monaca-Righetti.

Proseguendo la sterrata, superiamo estesi campi coltivati, mentre a destra la strada è costeggiata del Fosso del Vescovo. Superiamo via Giardino fino a raggiungere il Ponte alle Ragnaie che lasciamo sulla destra per curvare a sinistra in via Ragnaia, poi a sinistra in via della Prata e subito a destra in via Fattoria e in via Ponte alla Guardia fino a concludere l'anello e ritornare sull'argine del Pescia di Pescia a Ponte alla Guardia, dove riprendiamo il cammino dell’andata percorrendo a ritroso l'argine fino a Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese e Pescia.
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In bicicletta