La Prato contemporanea: l'arte en plein air tra piazze e colline

Henry Moore, Mauro Staccioli, Giò Pomodoro

Vi proponiamo un vero e proprio percorso en plein air che tocca i “segni della contemporaneità” a Prato: dalle sculture di Giò Pomodoro, Mauro Staccioli ed Henry Moore fino al Museo all’aperto di Luicciana.
 
Si parte dal Museo Pecci di Prato, specchio e anima dell’arte contemporanea in Toscana e che ospita importanti opere artistiche moderne, da “La Conca” di Enzo Cucchi, realizzata in marmo, alla scultura in ferro di Matteucci “Riflesso dell’ordine cosmico”, fino all’imponente “Colonna spezzata”, opera di Anne e Patrick Poirier, posta davanti al Museo e divenuta, insieme all'arco di Moore uno dei simboli della città. Di notevole interesse anche “Prato”, di Mauro Staccioli, la grande falce in cemento di oltre quaranta metri che unisce simbolicamente la via di accesso dell'autostrada al museo, "Zenit", di Mimmo Paladino o “La Bestia”, l’opera in bronzo e travertino, dal modellato ultradinamico.

Nel giardino del Museo Pecci si può ammirare l’opera "Fonte di giovinezza" di Albert Hien (1987), che ha saputo conferire un'immagine plastica al pensiero d'amore della fonte di giovinezza. Due potenti torri argentee di dimensioni diverse sono coronate da due piatti, uno dei quali rovescia nell'altro dell'acqua. La disposizione a coppia della scultura evoca le torri binate della Sagrada Familia di Gaudì, che fondendosi l'una all'altra annunciano l'amore cristologico.
Sempre nel giardino si trovano la scultura in bronzo di Roberto Barni, "Vacina" (2000), mentre in uno spazio più appartato, davanti all’ingresso dell’ART Hotel Museo, è stata collocata l’opera di Athos Ongaro, "Fontana" (1983-84), presentata alla Biennale di Venezia nel 1984 e rappresentativa del clima citazionista degli anni Ottanta. La scultura in marmo di Anne e Patrick Poirier, elemento scenico dello spettacolo teatrale Ella (1990), si trova all’inizio del percorso nel verde mantenendone il suo carattere di sorpresa e caricandola di una nuova valenza simbolica nello “sguardo” rivolto verso le sale espositive del museo.

Il Museo Pecci è attualmente chiuso per lavori di ampliamento, in vista della grande riapertura in programma per il 16 ottobre 2016.


Al centro di Piazza San Marco possiamo ammirare la meravigliosa “Forma squadrata con taglio” detta più semplicemente “ Arco” di Henry Moore. E' stata la prima grande opera di arte contemporanea di cui si è dotata la città di Prato, tanto da rappresentarne il simbolo della modernità e l'avvio di un nuovo discorso sull'arredo urbano. La scultura di Moore è composta da trenta grandi blocchi di marmo, personalmente scelti dall’artista nelle cave del monte Altissimo delle Apuane. Da non perdere neppure la “Isla Nigra a Pablo Neruda”, l’opera di Giò Pomodoro collocata ai giardini pratesi di Via Carlo Marx.

L’itinerario si snoda poi nei dintorni di Prato con le fontane artistiche decorate da Italo Bolano e Tosco Andreini a Montemurlo, collocate in Piazza della Libertà. Andreini ha decorato il dietro della fontana con l'installazione "La libertà è giovane" che inneggia alla libertà come valore autentico di ogni popolo e nazione, alla libertà come valore in divenire e legata ai cambiamenti generazionali.

L’itinerario si conclude con la visita a due musei all’aria aperta: il primo è Parco Museo Quinto Martini a Seano, che conserva 35 opere bronzee immerse nelle colline del Montalbano carmignanese: uno dei più prestigiosi complessi scultorei all'aperto d'Europa dedicati ad un solo autore. Il secondo è invece il Museo all’aperto di Luicciana, un itinerario nella piccola  frazione di Cantagallo, un borgo che vive d’arte con le installazioni che prendono forma tra giardini e case, fra cui pitture murarie sulle facciate delle abitazioni del paese. Qui hanno lavorato pittori, scultori, grafici e ceramisti che hanno fatto di Luicciana un vero e proprio curioso e originale gioiello di arte contemporanea.
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Arte e Cultura