Villafranca

La Francigena da Villafranca a Aulla

Gli ultimi km del primo tratto toscano, tra natura, storia e spiritualità

Uscendo dal borgo di Villafranca, a metà strada da Aulla, si incontrano i resti del castello del Malnido, punto strategico per il controllo della Via Francigena, per poi arrivare a Fornoli, antico luogo di passaggio di viandanti. Qui si trova la chiesa di Santa Maria di Groppofosco detta anche Chiesaccia, affiancata da un edificio che soleva essere in origine un ospedale per la sosta e l’accoglienza dei pellegrini.

Proseguendo si raggiunge poi Terrarossa, piccolo borgo di età medievale situato lungo il percorso di Sigerico. Il suo castello Malaspina, risalente al XVI secolo e restaurato in epoca più recente, è stato in origine un centro di controllo e di pedaggio, mentre oggi è dedicato all’accoglienza e alle informazioni turistiche.

Finalmente arriviamo ad Aulla, il traguardo del primo tratto della Francigena e centro religioso di riferimento per l’intera regione della Lunigiana. Attraversata da una strada commerciale, la città è conosciuta soprattutto per l’Abbazia e il Museo di San Caprasio. Alcuni scavi recenti hanno portato alla luce la monumentale tomba del santo, un monaco eremita deceduto nel 433 in Provenza e solo in seguito trasportato ad Aulla. Le reliquie si trovano conservate adesso sotto l’altare maggiore della chiesa. Nell’abside sono visibili ancora i resti delle tre chiese precedenti, datate rispettivamente XI, IX e VIII secolo.

Accanto alla chiesa, è sorto anche uno spazio in cui è allestita un’esposizione permanente dei reperti archeologici: monete antiche, stoviglie da cucina, argenti e medaglie. Oggi il complesso abbaziale – che comprende anche un chiostro in cui si coltivano erbe e piante della farmacopea benedettina – offre accoglienza e ospitalità ai pellegrini in viaggio.

Cosa mangiare

La perla gastronomica della zona è senza ombra di dubbio il fagiolo di Bigliolo, uno dei prodotti tanto amati dal marchese Cosimo Malaspina. Come non parlare delle focaccette di Aulla? Fatte con un impasto di farina di grano e farina di granturco, vengono cotte in testi di terracotta per poi accompagnare salumi e formaggi locali.

Tipica della Lunigiana è anche la torta d’erbe, preparata secondo la tradizione con una ventina di erbe diverse e cotta nei testi di ghisa tra le foglie di castagno.