piombino

Il promontorio di Piombino

Itinerario in bici affacciato sul mare

Un percorso in bicicletta che lambisce le falde del Promontorio, tra la natura che si affaccia sul mare limpido della costa di Piombino

PERCORSO
Punto di partenza e arrivo
: Piombino
Lunghezza: 25 km
Dislivello: 455 m
Altimetria: min. 6 – max. 270
Tipo di strada: strade secondarie, prevalentemente sterrate
Difficoltà: medio

Note: il tratto più impegnativo è la ripida salita su asfalto verso Populonia. La strada di crinale del Promontorio presenta un profilo nervoso. Il tratto dell'itinerario che da Piombino lambisce le falde del Promontorio richiede un'attenta lettura della descrizione.

Si parte da Salivoli, nei pressi del parcheggio vicino a Cala Moresca, imboccando Via Salivoli. Si lambisce il porto turistico e successivamente la strada confluisce nel lungomare Guglielmo Marconi. Oltrepassata la rotatoria, dopo 200 m, si gira a sinistra (la seconda traversa) in via Ilio Barontini. Si prosegue per 300 m fino all'immissione in Via del Desco seguendola fino all'incrocio con la Via della Pace in presenza di una grande rotatoria (2,8 km). 

Si prosegue dritti in Via dei Lecci per 250 m e poi si gira a destra in Via del Pino raggiungendo uno slargo - parcheggio. Si prende la sterrata in salita mantenendo sempre il tracciato principale. Dopo poco si scollina e inizia la discesa fino ad incontrare l'asfalto nei pressi del retro del supermercato (Penny Market). Qui si pedala parallelamente alla strada asfaltata in loc. Fiorentina. Lasciato il supermercato alle spalle (sulla destra) si arriva ad un incrocio a T dove si piega a sinistra in salita e, subito dopo, a destra seguendo l'asfalto per circa 200 metri fino ad un incrocio: la stradina asfaltata prosegue a sinistra mentre l'itinerario procede dritto sulla sterrata seguendo l'indicazione per "Woodstock" sulla traiettoria dei tralicci in ferro dei cavi elettrici.

Al successivo bivio si mantiene la destra per poi seguire il tracciato principale fino ad un T dove si va a sinistra in salita raggiungendo i tralicci dell'alta tensione. Nel punto dello scollinamento partono tre strade: si prende quella sterrata a sinistra (a monte) che costeggia la rete nei pressi di un'oliveta. Si prosegue in leggero saliscendi mantenendo la sinistra.

Al primo evidente bivio si ignora la deviazione a sinistra (verso Asca) proseguendo dritti tra gli ulivi in pianura. Giunti in prossimità di un quadrivio si scende a destra tra seminativi fino al campo sportivo dove si ritrova l'asfalto. Si procede fino al podere "Tutti i Santi" dove la strada piega a destra lasciandosi il podere alle spalle. Dopo circa 450 metri, si imbocca la seconda traversa a sinistra che passa tra alcuni poderi e, dopo un ponticello, raggiunge un incrocio a T dove si piega a sinistra. Dopo 160 metri, al bivio, si tiene la destra (a sinistra si va verso "Campo alle Fave") e poco dopo si costeggia un fosso (sulla sinistra); dopo 700 metri, all'incrocio a T si va a sinistra sulla strada bianca. Raggiunto un podere la strada prosegue dritta mentre l'itinerario segue sulla destra la recinzione del podere.

Da questo momento, seguendo la traccia principale, si arriva facilmente all'area archeologica di Baratti - Populonia. Giunti sulla strada asfaltata (incrocio a T), si prosegue a sinistra fino al porticciolo di Baratti dove inizia la salita ripida verso Populonia. Dopo 1,6 km si raggiunge il colle del Reciso (vale la pena naturalmente proseguire 600 metri fino al borgo di Populonia) dove sulla sinistra inizia la strada sterrata che passando dalla chiesa di San Quirico si snoda sul crinale del Promontorio di Piombino in direzione sud  risalendo le falde del Monte Pecorino (sulla destra) per poi proseguire verso Poggio Grosso e Monte Massoncello. La strada “tagliafuoco” raggiunge Campo alla Sughera (235 metri s.l.m.) dove si scende con decisione verso il quartiere Ghiaccioni (Piombino) e su asfalto al parcheggio di Cala Moresca in località Salivoli.

&
In bicicletta