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Il Giro delle Terre di Siena in bicicletta

Un percorso evocativo ed emozionante per chi ama scoprire il mondo pedalando

Dalla torre del Mangia che si erge sui tetti di Siena e sulla straordinaria piazza del Campo lo sguardo spazia a 360 gradi su tutta la provincia che appare come un grande mare di boschi, campi coltivati e piccoli borghi. In realtà le Terre di Siena sono l’insieme di varie zone, ognuna caratterizzata da una precisa identità.
 
Il Giro delle Terre di Siena compie un anello intorno alla provincia passando per le diverse aree del senese in senso antiorario: Val d'Elsa, Val di Merse, Val d'Orcia, Amiata, ancora Val d'Orcia, Crete Senesi e Chianti. L'anello non tocca Siena ma può essere facilmente raggiunto con diverse "bretelle" di collegamento dai seguenti punti: Castellina in Chianti (21 km), Poggibonsi (26 km), Rosia (16 km), Asciano (26 km).

Il percorso richiede un certo allenamento di base e per un cicloturista mediamente allenato possono essere sufficienti 7-10 giorni. Considerando gli aspetti di grande interesse che caratterizzano il viaggio l’ideale sarebbe programmare l’intero giro in un paio di settimane, soste comprese.
Prima tappa
In Val d'Elsa
San Gimignano
San Gimignano - Credit: Antonio Cinotti

Partendo da nord in senso antiorario il Giro delle Terre di Siena attraversa le diverse aree che costituiscono questo straordinario territorio. Si parte dalla dolce Val d’Elsa dominata dalle torri di San Gimignano e dall’ombra della vicina Volterra. La strada che da Poggibonsi e Colle Val d’Elsa sale verso le colline che guardano a occidente immette gradualmente nel mondo integro, schivo e autentico di Casole d’Elsa, Mensano, Monteguidi e Radicondoli, veri e propri balconi sulle Terre di Siena che risentono dei respiri di libeccio che spira forte dal Tirreno per smorzarsi sulle terre di Maremma.

Seconda tappa
In Val di Merse
Murlo
Murlo - Credit: mikeccross

A Pievescola si entra nella realtà intima e silenziosa della Montagnola per proseguire nell’atmosfera più selvaggia della Val di Merse che apre le porte alle Terre di Siena più appartate e sconosciute, una meta per viaggiatori veri che seguendo l’istinto pionieristico fanno grandi scoperte, dai misteri etruschi di Murlo, alla basilica affacciata verso il cielo di San Galgano.

Terza tappa
Le Crete senesi
Abbazia di Sant'Antimo, Montalcino
Abbazia di Sant'Antimo, Montalcino

A Buonconvento si toccano le Crete e si incrocia l’antica Via Francigena che qui coincide con la Via Cassia. Oltrepassato il fiume Ombrone comincia la salita sul colle famoso per i vitigni del Brunello per raggiungere Montalcino, ottimo punto panoramico sulla Val d’Orcia. Tra i vigneti del leggendario Brunello si scende a Castelnuovo dell’Abate e al mistico silenzio dell’abbazia di Sant’Antimo

Quarta tappa
Sul Monte Amiata
Fortezza di Radicofani
Fortezza di Radicofani - Credit: Shutterstock.com / Di Cesareo75

Giunti nel profondo sud della provincia di Siena inizia l’ascesa al Monte Amiata, antico vulcano addormentato ricoperto di castagneti e faggete. Attorno alla montagna si aggrappa una Toscana autentica che rifiuta qualsiasi omologazione e si identifica nella forte energia del vulcano e nella profonda intimità dei suoi boschi.

L’Amiata, in parte senese, in parte grossetano, è la porta verso il mare e l’azzurro delle isole. Ai piedi della montagna s’incontrano i fiumi Ombrone e Orcia che confluiscono verso la Maremma. 

Quinta tappa
In Val d'Orcia
Pienza, un'incredibile terrazza sulla Val d'Orcia
Pienza, un'incredibile terrazza sulla Val d'Orcia - Credit: Serena Puosi

Dall’Amiata si vola tra le onde di terra della Val d’Orcia dominata dalla rocca di Radicofani. Qui l’armonia del paesaggio diventa suprema negli spazi puri di questo territorio che costituisce il Parco Artistico Naturale e Culturale dove l’occhio scopre la perfezione delle forme.

Il viaggio prosegue risalendo verso nord attraversando tutta la Val d’Orcia fino a Pienza, splendido esempio di città rinascimentale e tappa imperdibile del viaggio attraverso le Terre di Siena. La tappa successiva è Montepulciano con le sue cantine dove nasce e si affina il vino Nobile.

La magia del paesaggio non conosce soluzione di continuità entrando nelle spettacolari colline delle Crete Senesi, altra espressione di paesaggio “artistico” dove regna l’armonia di una terra disegnata dal vento, dall’acqua e dalla mano dell’uomo. Da San Giovanni d’Asso a Trequanda e Asciano si dipingono traiettorie indimenticabili.

Sesta tappa
Il Chianti
Badia Coltibuono - Gaiole in Chianti
Badia Coltibuono - Gaiole in Chianti - Credit: TOB

L’ultima parte del viaggio si svolge nell’atmosfera silenziosa del Chianti, terra di vigneti, ville e castelli dove la presenza dell’uomo è pressoché impercettibile e le strade non conoscono il rumore dei motori. Lo skyline di Siena diventa netto contro i bagliori del tramonto e dopo aver fatto tappa nei borghi di pietra di Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Radda e Castellina si affronta l’ultima “infinita” discesa volando dolcemente per circa 18 km fino a Poggibonsi.

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