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La Laguna di Orbetello
Photo ©lo.tangelini

Il giro della Laguna di Levante in bici

Un percorso tra natura e archeologia adatto anche ai bambini

Da Orbetello è possibile intraprendere un'affascinante percorso in bicicletta, indicato per le famiglie con bambini e per gli amanti della natura in generale, che desiderano fare birdwatching.

Motivi di interesse ambientale sono il Tombolo della Feniglia e la Laguna di Levante. Il tratto nel Tombolo della Feniglia è ideale da percorrere anche con i più piccoli e si presta molto agli amanti del birdwatching. L'unico tratto più impegnativo è la salita (circa 2 km) sul promontorio di Ansedonia verso le roivine di Cosa. Volendo si può evitare questa deviazione rendendo l'itinerario pianeggiante e accorciandolo di circa 4.2 km. Il tratto sul Tombolo che costeggia l'arenile lagunare presenta un fondo irregolare (radici e sabbia) ma facilmente pedalabile anche con una normale bici da turismo. In alternativa si può seguire lo stradone principale che attraversa la pineta fino alla sede del Corpo Forestale dello Stato.

Da Orbetello si parte in direzione di Porto Santo Stefano imboccando la strada costruita sulla striscia di terra che divide le due lagune di Ponente e Levante pedalando sulla via ciclabile. Superata la diga, dopo 1,9 km, in loc. Terrarossa, si piega a sinistra verso Porto Ercole fino a un bivio dove si gira a sinistra.

Oltrepassato un grande parcheggio si pedala per circa 300 m per girare ancora a sinistra imboccando una sterrata che termina nei pressi di un grande cancello; attraversato il passaggio pedonale si procede a destra lungo un viale alberato che termina al cospetto del caseggiato del Corpo Forestale dello Stato.

La Riserva Tombolo della Feniglia
La Riserva Tombolo della Feniglia - Credit: Photo Graphic Studio

Qui si gira a sinistra seguendo la strada sterrata che si dirige nel cuore del Tombolo della Feniglia. Successivamente si gira a sinistra sullo stradello che punta deciso verso la laguna. Si pedala per altri 300 m fino ad un incrocio a T dove si va a destra; qui è necessario prestare attenzione al fondo stradale per la presenza di molte radici in superficie.

Lungo questo percorso si incontrano sulla sinistra due passaggi pedonali che conducono verso capanni di avvistamento dell'avifauna sulla laguna. Si pedala seguendo sempre il tracciato principale evitando le deviazioni sulla destra e dopo circa 5 km la strada piega all'interno della pineta nei pressi di un'ampia radura dove si possono vedere daini e cinghiali. Raggiunto l'asse viario principale si gira a sinistra passando davanti al caseggiato del Corpo Forestale dello Stato.

Orbetello
Orbetello
Un dettaglio del museo archeologico di Orbetello
Un dettaglio del museo archeologico di Orbetello

Appena fuori dal cancello si torna su asfalto e si mantiene la sinistra. Oltrepassata la Tagliata Etrusca (canale regolatore del flusso delle acque tra mare e laguna) e il ristorante La Lampara, si gira a destra lungo la strada che in 2 km di salita raggiunge il promontorio con le rovine e il museo archeologico di Cosa. Dopo una visita all'interessante area archeologica si torna indietro sulla stessa strada fino all'incrocio nei pressi del canale "Tagliata Etrusca". Qui si prosegue a destra e, senza oltrepassare il ponte della ferrovia, si gira a sinistra sulla stradina il cui accesso è limitato a pedoni e ciclisti.

Aggirato il cancello chiuso si pedala in totale tranquillità fino al successivo cancello. La stradina, nota come Via di Cameretta, prosegue fino ad un grande incrocio: qui si prende il cavalcavia seguendo le indicazioni per Orbetello Scalo. Si seguono le indicazioni per l'Ospedale e, nei pressi di una rotonda, si imbocca la pista ciclabile che conduce fino al centro di Orbetello.

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