Alba in Val di Merse

Il cuore della Montagnola in bici

Un percorso impegnativo per gli amanti dello sport e della natura

L'itinerario va a scoprire il cuore della Montagnola e si sviluppa interamente su asfalto. E' un percorso ondulato, con due salite abbastanza lunghe, ma caratterizzate da un andamento costante.
PERCORSO
Punto di partenza ed arrivo: Sovicille
Livello di difficoltà: Impegnativo
Lunghezza: 50 Km
Dislivello: 610 m
Tipo di strada: Asfalto
Tipo di bici: Tutto terreno, Da strada
Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Si parte da piazza Marconi a Sovicille, si raggiunge la rotatoria in fondo al viale alberato e si imbocca sulla sinistra la SP 37 “di Sovicille” in direzione Siena - Volte Basse per scendere nella Piana dello Spino dove, dopo appena 1.7 km, sorge sulla destra la pieve di San Giovanni Battista a Ponte allo Spino. Si continua quindi sempre sulla SP 37 verso la frazione delle Volte Basse, pedalando accompagnati sul fianco destro da una lunga schiera di pini. Arrivati all'incrocio a T con la SP 73/bis “Senese Aretina” si devia a sinistra verso Siena, e dopo appena 300 m, si piega ancora a sinistra nella SP 101 “di Montemaggio” in direzione di Firenze - Monteriggioni. Siamo ora nel territorio del Comune di Siena.

Proseguendo sulle leggere ondulazioni della strada principale di fondovalle, al km 11,7 si arriva a Pian del Lago, e all'incrocio in prossimità dell'omonimo club ippico, si gira a sinistra verso il castello di Celsa. Si pedala per circa 3 km in pianura poi, appena rientrati nel Comune di Sovicille, inizia una gradevole salita: il paesaggio è unico, la strada delimitata da muri a secco, boschi di leccio, oliveti e campi coltivati che arrivano a lambire il castello di Celsa (XVII sec). In corrispondenza del cancello in ferro battuto del maniero si entra nel Comune di Casole d'Elsa e si continua a salire per altri 1,6 km circa fino al passo di Celsa (573 m s.l.m.); dopo lo scollinamento si può fare una breve deviazione verso il piccolo borgo di Marmoraia.

Il passo, seppur ancora non indicato attraverso un'adeguata segnaletica stradale, è un importante spartiacque non solo fra due bacini idrici (Arno ed Ombrone), ma anche fra due dimensioni etnografiche e linguistiche: a nord infatti, in Val d’Elsa, l'accento della lingua inizia a suonare più fiorentino. Rientrati poi nella SP 101 si segue la stretta e tortuosa discesa (prudenza), che si affaccia su un bel panorama a 180° che nelle giornate più chiare comprende le vette delle Alpi Apuane, attraverso l'arco dell'Appennino Toscano, fino al vicino Chianti.

Dopo 4,7 km, poco prima del borgo di Scorgiano, si gira a sinistra verso Pievescola, dove si arriva dopo una strada ondulata di poco meno di 5 km, delimitata da muretti, vigneti, olivi, e campi di terra rossa tipica della Montagnola. Pievescola è famosa per l’autunnale sagra del fungo e per la pieve romanica di San Giovanni Battista che sorge al centro del paese. Alla rotatoria davanti al parco del “Fungo Innamorato” si prosegue lungo la SP 52 “della Montagnola Senese” verso Ancaiano - Sovicille. Dopo 4,2 km in salita, si raggiunge il piccolo villaggio di Simignano, cuore vero della Montagnola, dove si possono incontrare i maiali di cinta senese al pascolo nel bosco.

Si continua a salire per 1,8 km fino al Passo dell'Incrociati (505 mt s.l.m.), e da lì si prosegue lungo una discesa ricca di tornanti panoramici. Poco prima della fine della discesa si attraversa la frazione di Ancaiano che nel xv secolo la tradizione vuole abbia dato i natali all’architetto e pittore Baldassarre Peruzzi, su progetto del quale venne costruita la locale chiesa di San Bartolomeo. Da qui si pedala sempre dritto verso Sovicille, passando al margine degli scenografici vitigni di Sangiovese della tenuta di Trecciano e della vicina canonica dedicata a San Michele Arcangelo, circondata di olivi secolari.
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